È la cassa integrazione straordinaria l’ammortizzatore sociale sul quale ieri, dopo un confronto durato 3 ore, la direzione del Gruppo Bosch e le organizzazioni sindacali del settore metalmeccanico hanno raggiunto l’accordo.
Il provvedimento partirà presumibilmente a febbraio e riguarderà tutti i dipendenti della Edim spa sia a Villasanta che a Quero.
Secondo le dichiarazioni del sindacato – che fin dall’inizio ha rifiutato l’ipotesi di “dimagrimento” per la messa in vendita, inizialmente avanzata dalla multinazionale tedesca, e punta alla continuità produttiva e al rilancio – la Cigs non è finalizzata alla dismissione dei 2 stabilimenti.

“La cassa integrazione – sottolinea il segretario generale della Fiom di Monza e Brianza, Pietro Occhiuto – sarà a rotazione e verrà organizzata in modo da garantire anche la maturazione dei ratei di tredicesima e ferie. Abbiamo inoltre chiesto – aggiunge – la messa in sicurezza della fabbrica sia sul versante finanziario che su quello produttivo in base a un progetto industriale definito.”
La fase di crisi verrà dunque gestita senza la soppressione di posti di lavoro – annunciata in apertura della vertenza – fatte salve le dimissioni volontarie, per le quali il Gruppo Bosch ha comunque previsto degli incentivi.
L’accordo verrà presentato la settimana prossima nelle assemblee dei lavoratori per essere poi definito in un incontro al ministero del Lavoro, atteso per la prima metà di gennaio.








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