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L’otto marzo sempre entra nel vivo con Sita Camperio e Carla Lonzi

Giuseppe Zanetto, relatore con Costanza Casati

Dopo la presentazione di Clitemnestra, il romanzo della giovane scrittrice Costanza Casati che sabato ha aperto la rassegna – promossa dall’assessorato alla Cultura – L’otto marzo sempre, il programma prosegue nei prossimi giorni e entra nel vivo delle tematiche.

Se il personaggio mitologico di Clitemnestra è tuttora materia incandescente per l’efferatezza del gesto e la complessità delle sue implicazioni – e ne è la misura il grande spazio che le è stato dedicato nella letteratura classica, illustrato con grande forza di sintesi dal professor Giuseppe Zanetto, docente di Letteratura greca alla Statale di Milano – l’attenzione si sposta ora su 2 figure storiche.

La prima sarà Sita Meyer Camperio, la cui attività e capacità organizzativa in ambito medico saranno illustrate sabato prossimo, 8 marzo alle ore 16, in villa Camperio dalla ricercatrice Ilaria Barzaghi, che non esita a definirla una “pioniera dell’assistenza sanitaria”, ruolo definito già nel titolo della sua conferenza: “Dalla formazione delle infermiere volontarie all’impegno per la Croce Rossa in Italia“.

Ilaria Barzaghi, storica dell’arte contemporaneista, alla ricerca specialistica sulla sua materia affianca un forte interesse per le società e le istituzioni europee; a più riprese ha rivolto l’attenzione alla famiglia Camperio, un suo saggio è presente nel libro a più mani curato da Giuseppe Maria Longoni Lo sguardo dei Camperio, dove approfondisce il patrimonio fotografico lasciato dalla famiglia e ora custodito nell’omonimo fondo di proprietà comunale. Sullo stesso tema è stata la curatrice scientifica di una mostra fotografica ospitata nelle sale della villa alcuni anni fa.

Con lei scopriremo la storia di Sita, il suo coinvolgimento negli eventi della prima Guerra Mondiale, il suo impegno dalla formazione delle infermiere volontarie alla sua fondamentale partecipazione alla Croce Rossa.

L’appuntamento successivo, martedì 11, alle 21 sempre in villa Camperio, apre invece il nucleo tematico dedicato a Carla Lonzi, critica d’arte e figura centrale del femminismo, fondatrice del movimento Rivolta femminile il cui pensiero resta una pietra miliare nella storia del pensiero della differenza e dagli anni Settanta non smette di interrogare chi affronta i suoi scritti.

A parlare di Carla Lonzi sarà la filosofa Annarosa Buttarelli, che ne ha curato la riedizione delle opere per La Tartaruga e che da anni approfondisce la ricerca su una pensatrice che, come lei stessa aveva precisato, non voleva essere interpretata ma compresa nella autenticità delle scelte compiute.

Un atteggiamento che ha portato Annarosa Buttarelli a definire come filosofia trasformativa il pensiero di Carla Lonzi, tenuto volontariamente lontano dall’accademia e dalla “sicurezza” data dal ritagliarsi un posto nell’istituzione culturale.

“Un pensiero necessario per il presente” è il titolo scelto da Buttarelli – che è stata docente di Filosofia della storia e di Filosofia teoretica all’università di Verona e fa parte della comunità filosofica Diotima – per il suo intervento.

Carla Lonzi “tornerà” anche domenica 23 nello spettacolo Carla Lonzi sono io! di e con Maila Ermini del Teatro La Baracca di Prato, in quello che l’autrice stessa definisce un radiodramma, intendendolo come la forma di rappresentazione capace di non banalizzare il lascito della pensatrice.

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