Ambiente

Metti un sabato con l’agronomo alla scoperta degli alberi, di come averne cura e portarne a casa uno

Patrizia Digiovinazzo è una consulente botanica naturalista e partecipa al Tavolo Ambiente e Ecologia di Villasanta.

Tornano, questa settimana, i sabati del Tavolo ambiente e ecologia.

L’appuntamento è alle 16, nella sala congressi di villa Camperio, con l’agronomo Elia Galbusera che guiderà alla scoperta della vita che si cela negli alberi di città e del loro potente adattamento al mondo degli esseri umani.

Galbusera offrirà una panoramica delle molteplici, invisibili, forme di vita che un singolo albero può ospitare; alla conferenza è abbinata una visita nel giardino pubblico di villa Camperio, dove la “lezione” proseguirà focalizzandosi sulla conservazione del patrimonio arboreo e illustrando le pratiche per manutenzioni corrette e non invasive.

Quando camminiamo lungo il marciapiede, alziamo gli occhi e lo vediamo: l’albero, questo sconosciuto. Ci dà ossigeno, ombra, refrigerio in estate, ci aiuta a rilassarci quando sentiamo le foglie muoversi al vento…è tutto questo, ma, ed è sorprendente, l’albero fa anche qualcosa che apparentemente non serve a noi. Ospita una infinità di piccoli habitat: mini-ecosistemi intorno alle radici, sul tronco, tra i rami, in cima alla chioma. Un mondo “a condominio”, in cui ogni livello ospita comunità di specie diverse e altamente specializzate, dagli insetti, ai funghi, ai nidi di uccelli.

Anche un albero vetusto, o veterano come viene chiamato da chi li studia, svolge una funzione all’interno della complessa macchina dell’ecosistema, che non può essere sostituita da un giovane albero, anche se ci si auguri che esso possa crescere e diventare sano e forte. Un albero veterano ha strutture e dimensioni che mancano ad un giovane alberello e per questo è scelto da picchi, cinciallegre, scoiattoli, coleotteri, bruchi di farfalle, muschi, piccole felci, funghi a mensola, lumache, pipistrelli, solo pe citarne alcuni. È una biodiversità da scoprire, spesso inimmaginata.

Perché è importante la biodiversità associata agli alberi? Perché tutti gli esseri viventi, uomini compresi, dipendono dalla biodiversità.

Esistono online semplici manuali o siti internet che possono aiutarci a scoprire i cosiddetti alberihabitat, alberi che hanno caratteristiche tali – come un ramo spezzato, una parte di corteccia sollevata, un intreccio compatto di tronchi – da offrire rifugio, letargo, alimentazione o nidificazione a migliaia di animali diversi.

Quindi, se abbiamo capito che gli alberi sono davvero una “risorsa”, dobbiamo trattarli come tali.

Curiamoli e potiamoli nel modo giusto, senza spaventarci se sono anziani o se hanno qua e là qualche ramo secco. Esistono professionisti del verde, treeclimber formati appositamente per potare alberi mettendo in sicurezza gli esseri umani e l’albero stesso, in modo da salvaguardare chi abita nelle città e chi abita nell’albero. La professione del tree-climber, fino a qualche anno fa poco conosciuta, sta finalmente prendendo piede grazie ad un aumentato interesse per il patrimonio arboreo di città, di cui si sta cominciando a capire il fondamentale ruolo.

Possiamo anche noi – nel nostro giardino, cortile o nel parco comunale – contribuire alla conservazione di questi mondi invisibili ma fondamentali anche per la nostra sopravvivenza?

Un grande albero nella complessità di un contesto urbano

Possiamo provare ad osservare un albero con occhi diversi, più attenti e più consapevoli, ma necessitiamo di qualcuno che ci fornisca gli occhiali giusti!

L’appuntamento di sabato sarà l’occasione per riflettere su come permettere al nostro patrimonio arboreo di vivere bene e a lungo e lanciare uno sguardo insolito verso questi organismi silenziosi e preziosi.  

A tutti i partecipanti verrà regalato un alberello proveniente dal vivaio regionale ERSAF di Curno, accompagnato dal caldo invito a metterlo a dimora per aumentare la biodiversità dei giardini e del territorio circostante.

I più piccoli, inoltre, potranno partecipare a un laboratorio per scoprire le tante varietà di insetti che vivono anche grazie alle piante.

Per le foto nella gallery, credits BioTreeVersity. Nella foto di copertina, un esemplare secolare nel giardino di Villa Camperio.

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