Da Silvia Sala, professionista che opera nell’assistenza agli anziani e che ha assistito alla serata, riceviamo e volentieri pubblichiamo.
Ci sono serate che lasciano un segno. Incontri casuali che ti fanno riflettere, commuovere, sperare, disperare, emozionare. Ecco, mercoledì sera è successo questo.

Nella sala congressi di Villa Camperio si è parlato di demenza attraverso la testimonianza di chi concretamente a Villasanta si occupa delle persone affette da deterioramento cognitivo e dei loro caregiver.
Un incontro che è stata la prima tappa di un percorso che vedrà Villasanta impegnata, come comunità, nel creare un vero e proprio cammino verso una Città Demenza Friendly, ovvero una città che sappia rispondere ai bisogni e alle sfide che le persone con demenza e le loro famiglie affrontano ogni giorno.
Un cammino che parte dal confronto, dalla conoscenza e dalla consapevolezza.
L’incontro è stato organizzato dall’amministrazione comunale, si colloca all’interno del progetto La Bellezza della Cura film festival ed è il seguito di altri due eventi proposti sul tema demenza: la proiezione di cortometraggi sull’Alzheimer il 14 maggio e la mostra fotografica Ogni giorno ritrovo il mio domani, allestita nel palazzo comunale, tuttora visitabile e dedicata agli ospiti del Paese Ritrovato di Monza.
La demenza, come condizione che colpisce principalmente la memoria, il pensiero e la capacità di interagire con l’ambiente circostante, porta con sé una serie di bisogni sociali che vanno oltre e si intrecciano con quelli sanitari. Questi bisogni si riflettono sia nella vita quotidiana della persona malata che nelle relazioni con la famiglia, con gli amici e con la comunità.

Tante sono state le sorprese che hanno reso la serata un’occasione che difficilmente sarà dimenticata e che ha dato il via a un progetto importante per una città che si dimostra ricca di sensibilità, partecipazione, senso del fare e senso di comunità.
Villasanta appare già pronta per essere Demenza Friendly. Il nostro paese è come un’orchestra: ci sono già tutti i componenti, manca solo il “direttore” che sappia progettare, coordinare e valorizzare ogni singolo partecipante.
La prima sorpresa, appena entrata nella sala congressi, è stata notare una grande partecipazione: tante persone di ogni età, la cui presenza ha dimostrato come la demenza sia un tema importante e prioritario.
A seguire la proiezione di un filmato che ha commosso tutti: un cortometraggio dal titolo Lettera a mia figlia, nel quale in soli 10 minuti il magistrale Leo Gullotta riesce a condensare e rappresentare le numerose sfaccettature della demenza.
E poi i relatori seduti al tavolo. “Mai in 40 anni di carriera medica villasantese ho visto un gruppo di professionisti incontrarsi e confrontarsi, come sta succedendo stasera”, ha esordito Maurizio Negri introducendo la serata.
E sì perché il percorso di cura parte prima di tutto dalla multidisciplinarietà dell’approccio. Le varie figure professionali si devono parlare e confrontare. Ogni professionista non deve solo sapere cosa fare ma deve conoscere esattamente cosa fa l’altro per poter creare una rete che accolga la persona fragile e i suoi care giver.
La prima testimonianza è stata portata dalla signora Angela Compagnoni che per 7 anni si è presa cura del marito Andrea, affetto da deterioramento cognitivo. Ad accompagnare la signora Angela una straordinaria figlia, Chiara, che ha saputo toccare corde sensibili, soprattutto per chi come me ha genitori che stanno invecchiando e che si ritrova a pensare che tutto ciò potrebbe accadere.
“È importante mettere al centro le persone fragili”, ha sottolineato Chiara, perché la fragilità è una condizione che può capitare a tutti noi. E ancora, è importante superare lo stigma, perché, se ci pensiamo, la demenza è l’unica malattia della quale ci si vergogna.
Sono poi intervenuti Norberto Levati, medico di medicina generale di Villasanta; Angela D’Onofrio, responsabile dei Servizi Sociali del Comune; Giorgio Ricci, geriatra che lavora sul territorio villasantese e da 20 anni è il direttore sanitario della Rsa Villa San Clemente e infine Nicole Venturini, direttrice gestionale della stessa RSA.
Ognuno ha esposto il proprio punto di vista, rispondendo ad una serie di domande poste da Barbara Sacchetti, educatrice che lavora da sempre in ambito geriatrico e consigliera di maggioranza della nostra amministrazione comunale.
Sacchetti ha saputo creare un filo conduttore che ha messo in evidenza come si possa lavorare in
sinergia per costruire una comunità che accoglie e supporta con sensibilità e competenza.
Abbiamo compreso la dimensione del fenomeno a Villasanta, quali sono le difficoltà e le necessità
reali del nostro territorio, quali sono i servizi attualmente attivi.
Un acceso dibattito con domande e riflessioni molto interessanti ha concluso una serata partecipata e illuminante.
Sulla strada di casa mi è venuta in mente una famosa frase che potrebbe essere il motto di questa
avventura che inizia…
‘’Quando curi una malattia puoi vincere o perdere.
Quando ti prendi cura di una persona vinci sempre.,,








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