Casa dei Popoli

Geografie: abitare le città. Giovedì al Binario 7 l’anteprima

ll Festival delle Geografie, la rassegna annuale che indaga il senso, le condizioni e le dinamiche del nostro coabitare, è di nuovo ai blocchi di partenza.

Promosso dall’associazione La casa dei popoli e dal Comune di Villasanta, prenderà infatti avvio giovedì, con l’anteprima monzese al Binario 7 e proseguirà poi – con 4 giorni di eventi serratidal 18 al 21 settembre.

Le città, luogo della convivenza e della complessità, sono il tema di quest’anno del Festival

Le città sono il tema scelto dagli organizzatori per questa settima edizione, uno dei più complessi e sfidanti della geografia umana. Città intese come luoghi di creatività e innovazione per far fronte ai sempre nuovi bisogni e conflitti che vi nascono; città laboratori di idee e progetti, fulcri di cambiamento, teatri dinamici di sempre nuovi incontri e confronti tra culture ma anche contesti di fatiche quotidiane, conflitti, discriminazioni.

Le questioni dell’urbanizzazione saranno affrontate partendo da prospettive e competenze diverse con l’intento di indagare le dinamiche, emerse e sommerse, che le attraversano ma senza mai abbandonare la prospettiva geografica, considerata dagli organizzatori come il cardine in grado di connettere coerentemente tutte le esperienze, le rappresentazioni, i racconti del Festival.

Uno spettacolo di una precedente edizione nel cortile di Villa Camperio

Si parlerà della dimensione urbana dei diritti, dell’arte, della cura, del cibo, della politica, del sacro, dei viaggi e di tanto altro; di città lontane – come Nairobi, Pechino o Ciudad Juarez – e di città abitate e vissute dai visitatori del Festival, come Villasanta, Monza e Milano, con osservatori che seguono attentamente i processi urbanistici in atto.

Il primo appuntamento è dunque con l’anteprima di giovedì, 11 settembre, alle 20.30 al teatro Binario 7 di Monza in una serata che vedrà l’intervento di Elena Granata, docente di urbanistica del Politecnico di Milano, sul tema Tanti edifici non fanno una città , seguito dallo spettacolo teatrale Città urgenti, proposto da Alvar Aaltissimo e Filosofia coatta.

Il Festival prenderà poi vita da giovedì 18 a domenica 21, negli spazi consueti di Villa Camperio, con
21conferenze e dibattiti; 10 spettacoli suddivisi tra concerti, teatro, performance audio-visuali e poetiche; 7 workshop partecipativi e esplorativi del territorio; 2 mostre fotografiche e 1 corso di formazione per insegnanti.
Novità di quest’anno sono infine le iniziative di arte pubblica partecipata Verso casa, Mentre tutto scorre e Urban Color:20852 realizzate all’interno del progetto Itinerari culturali. Nuove geografie di relazione e partecipazione con il contributo di Fondazione CARIPLO.

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