
I primi a “invadere” allegramente il paese, nel segno della pace per Gaza e per l’Ucraina, sono stati proprio loro: gli alunni della scuola media Enrico Fermi con il loro spettacolo e i bambini – ma anche gli adulti – che hanno risposto alla proposta degli educatori di B612 e hanno animato la piazza del Comune disegnando un mare solcato da una miriade di barchette colorate.
L’iniziativa è stata il preludio di un fine settimana che ha visto il paese mobilitato contro il massacro della popolazione palestinese.
Sabato pomeriggio quasi 100 persone hanno partecipato al presidio, che si è svolto in piazza don Gervasoni, promosso da un gruppo di cittadine e cittadini mossi semplicemente dall’urgenza di chiedere un cessate il fuoco immediato.
L’iniziativa – senza simboli di partito né di altre organizzazioni – verrà ripetuta per altri 3 sabati, sempre dalle 16 alle 17, ad eccezione del prossimo per via della concomitanza con la festa patronale.

Nel frattempo, su proposta del Consiglio pastorale, 15 minuti prima delle messe che si svolgeranno in paese ci sarà la recita del Rosario con l’invocazione della pace mentre – a livello istituzionale – la Giunta Galli ha deliberato l’affissione sulla facciata del Comune dello striscione di Emergency contro la guerra.


La domenica è stata il giorno del grande concerto per Gaza, organizzato dalla Casa dei Popoli e patrocinato dal Comune, che ha visto riuniti un gran numero di musicisti villasantesi in una kermesse che ha preso avvio a metà del pomeriggio e si è conclusa solo a sera inoltrata.
Allestito in piazza del Comune, il concerto ha avuto come sfondo il dipinto dell’artista, brianzolo di adozione, Bruno Freddi che, per l’occasione, ha prestato Esodo, una dolente rappresentazione di persone in cammino verso una meta ignota. La tela, anch’essa di grande espressività, segue quella intitolata esplicitamente Gaza esposta l’anno scorso nella vetrina della Casa dei popoli.

Come da programma, band e solisti si sono alternati in pedana dando vita a uno spettacolo che ha saputo mescolare generi musicali diversi e coinvolgere il pubblico anche con la lettura di alcuni degli oltre 20.000 bambini uccisi a Gaza in 23 mesi di guerra.
Nella grande barca di carta che, come un’arca dei nostri giorni, ha simbolicamente raccolto le tante piccole barche della flottiglia, i numerosi villasantesi intervenuti hanno lasciato cadere più di 1.200 euro, che verranno immediatamente devoluti a Emergency per l’unità operativa di Gaza.














Devi effettuare l'accesso per postare un commento.