E sono 30. Tutti spesi per il sostegno e l’integrazione delle persone con disabilità.
Stiamo parlando degli Amici della Speranza, l’organizzazione di volontariato nata come “costola” della cooperativa di lavoro – diventata negli anni un punto di riferimento per i suoi utenti e le loro famiglie e una best practice di attività nel terzo settore – che proprio in questi giorni festeggia l’importante traguardo del trentennale di attività.

Il calendario delle iniziative ha preso avvio sabato scorso, in concomitanza con la parte laica della festa patronale: fin dalla mattina la vetrina della Casa dei Popoli si è riempita delle proposte di un mercatino dell’usato che resterà aperto tutti i giorni fino a sabato 18, le vendite concorreranno a finanziare le attività dell’Associazione.
Momento centrale e occasione per rendere partecipi i villasantesi è stato l’appuntamento del pomeriggio, nella piazza del Comune, con gli interventi istituzionali e l’esposizione dei ritratti di chi frequenta la Speranza, realizzati dalla fotografa villasantese Sonia Batani che, per eseguirli, ha ricreato uno studio di posa nella sede dell’Associazione.
“Una volta scattate le foto – racconta al Punto – ho provato dapprima a stamparle in bianco e nero ma poi ho optato per il colore, che si è rivelato indispensabile per raccontare la storia di ognuno perché loro stessi erano pieni di entusiasmo e di colori. Con il bianco e nero, i ritratti non sarebbero stati completi.”






Ad ogni utente, infatti, era stato chiesto di indossare, per quel giorno, un vestito e portare un oggetto a cui erano particolarmente legati e che li rappresentasse.
E così c’è chi si è presentato in giacca e cravatta perché si sente un tipo elegante, chi ha messo in evidenza il sacchetto del centro commerciale in cui orgogliosamente lavora, Sara che stringeva in mano un paio di occhiali, “quando le ho chiesto – ricorda Sonia Batani – perché avesse scelto un paio di occhiali dal momento che ne indossava già uno, mi ha risposto che erano di quando era piccola e c’era ancora il suo papà. È stato un momento toccante ma tutta l’esperienza è stata importante perché loro si sono riconosciuti nei ritratti e un desiderio si è realizzato.”
“Era il 1995 – ha ricordato il presidente dell’associazione, Guido Battistini, nel suo intervento – quando un gruppo di ‘eroici’ volontari della Cooperativa Sociale La Speranza decidono di dare vita alla nuova Associazione per completare e ampliare l’attività di formazione e assistenza alle persone con disabilità del territorio.“
Fino ad allora, il sostegno alle persone disabili era indirizzato unicamente al loro inserimento lavorativo nella struttura della cooperativa La Speranza, tuttora attiva e in grado di reperire commesse pur in un mercato sempre più difficile.
La nascita dell’Associazione Amici della Speranza ha consentito l’apertura delle nuove strutture di accoglienza diurna – anch’esse ubicate nel polo di San Fiorano – che avrebbero portato poi a istituire l’attuale CSE – Centro Socio Educativo.
Oggi l’Associazione conta 6 dipendenti – 4 educatori, 1 animatore e 1 assistente famigliare a cui si aggiunge l’apporto – definito “decisivo” dal presidente Battistini – di 60 volontari mentre la direzione è affidata a un direttivo di 9 membri, che svolgono anch’essi il loro compito a titolo gratuito.
Con queste risorse, l’Associazione gestisce:
– il Centro Socio-Educativo – accreditato presso la Regione – che rappresenta il nucleo storico e primario dell’attività dell’Associazione: assiste 17 persone che seguono un percorso educativo volto a rafforzare le loro autonomie e il loro inserimento sociale;
– il Gruppo Autonomia Adulti (GRAA): un servizio svolto in forma del tutto autonoma e “non accreditata” che riunisce, 4 pomeriggi alla settimana, una decina di persone che vive insieme momenti di tempo libero ma sempre in una prospettiva di educazione e di socializzazione;
– il Dopo di Noi per imparare ad affrontare, in prima battuta, le problematiche legate al venir meno dei genitori e dei famigliari ma anche per accompagnare l’acquisizione di autonomia e di distacco dalla famiglia, dando risposta all’esigenza di costruire un progetto di vita indipendente, sentita soprattutto dai più giovani.

“Gli Amici della Speranza – commenta il sindaco, Lorenzo Galli, intervenuto anch’egli alla piccola cerimonia di sabato di sabato – sono uno degli elementi di solidarietà e di ricchezza del nostro paese; a questa meritoria associazione va la nostra gratitudine per il suo impegno diretto e costante sul piano concreto a favore di chi è diversamente abile ma anche per l’opera di mediazione culturale fra un ‘loro’ e un ‘noi’ che non deve più avere senso: siamo tutti uguali e siamo tutti cittadini di Villasanta a pieno titolo. Al mio ringraziamento e al mio augurio personale agli Amici della Speranza aggiungo quelli di tutta la nostra comunità che, come ben sappiamo, li segue con affetto e riconoscenza.”
Nei 30 anni di attività, gli Amici della Speranza hanno assistito e sperimentato direttamente l’evoluzione dell’assistenza alle persone portatrici di disabilità e la crescita culturale che l’ha accompagnata e si è via via diffusa nella società.
“Quelle che noi pratichiamo nella palazzina di via Edison 10 e in un appartamento a nostra disposizione in via Nazario Sauro – sottolinea Guido Battistini – sono palestre di autonomia, che tra l’altro porteranno 2 o più persone a stabilire definitivamente la loro residenza in una loro nuova ‘casa’. Inoltre, ai laboratori e alle iniziative interne alla struttura si vanno sempre più affiancando esperienze e attività esterne perché è all’interno della comunità in cui vivono che devono trovare un giusto inserimento”.
“Occorre uscire sempre più – prosegue Battistini – dalla “comfort zone” data dal gruppo di amici e amiche del Centro, con i suoi educatori, per avventurarsi nel mondo dei cosiddetti normo-dotati. La grande sfida è quella di rimuovere lo stigma della disabilità come danno e unicamente oggetto di assistenza e passare al nuovo paradigma della disabilità come una delle tante diversità di cui si nutre una comunità e che in queste non vede più un problema ma una risorsa.
Chi lo desidera, potrà di nuovo incontrare gli Amici della Speranza sabato, dalle 17.30, davanti alla Casa dei Popoli per bere con loro un aperitivo e ascoltare la musica dei Nero Vinile.








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