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Astrolabio, Controluce resta per 5 anni. Maiocchi: “Saremo un polo di cultura e socialità”

È soddisfatta l’assessora alla Cultura, Valeria Bassani: il bando quinquennale per la gestione dell’Astrolabio è andato a buon fine e la cooperativa Controluce – che ha gestito il cine-teatro negli ultimi 9 anni – è risultata di nuovo vincitrice con un progetto “di qualità”.

Si va dunque in continuità con il recente passato, quando l’amministrazione Ornago aveva preso il toro per le corna e riaperto la struttura dopo un periodo di fermo.

Da quel momento e per i successivi 9 anni fino ad oggi, è stata sempre Controluce a gestire la sala pur non avendo mai nascosto di ritenere troppo breve il termine dei 3 anni di concessione sia la partecipazione a bandi che per il ritorno su eventuali investimenti.

Il nuovo bando – entrato in vigore il 1 ottobre scorso – assicura la gestione dell’Astrolabio per 5 anni, rimodula le tariffe di affitto della sala a terzi e lascia al gestore maggiore margine di azione sul prezzo dei biglietti pur mantenendo le agevolazioni per i residenti.

Stefano Maiocchi

Anche l’arena estiva in Villa Camperio è parte integrante dell’accordo con un minimo di 18 proiezioni.

Il Comune – che sosterrà l’attività di Controluce con un contributo di quasi 50.000 euro l’anno – sta inoltre programmando alcuni interventi di manutenzione e adeguamento tecnologico, a partire dalla schermo, che verrà sostituito a breve.

I termini della ripartenza sono stati presentati oggi in una conferenza stampa dall’assessora e da Stefano Maiocchi, direttore di sala di Controluce che – a margine – ha accettato di rispondere ad alcune domande del Punto.

Stefano Maiocchi, la stagione riparte con un nuovo contratto di gestione. Come lo giudica e quali vantaggi porterà?

Lo giudichiamo bene e infatti abbiamo partecipato alla selezione e l’abbiamo vinto. I 5 anni di durata sono un cambiamento positivo che ci permettono di programmare con il necessario largo respiro oltre che partecipare a bandi pubblici o di fondazioni per incrementare le nostre possibilità di azione. Questo primo anno andrà necessariamente un po’ di rincorsa per via dei tempi stretti ma davanti a noi ne abbiamo fortunatamente altri 4 per organizzare i cartelloni delle varie rassegne.

Per Astrolabio sono annunciati interventi di ammodernamento dal Comune e da Controluce

La struttura non è nuova, ci saranno adeguamenti?

Come Controluce siamo intervenuti in queste settimane sulla dotazione tecnica: il palco è stato dotato di fari a led, che consentono anche un risparmio energetico, e il vecchio mixer analogico è stato sostituito con uno digitale. Abbiamo inoltre presentato al Comune un progetto di restyling del foyer e dei bagni, siamo in attesa della valutazione. Se verrà accettato, procederemo a scaglioni per non interrompere l’attività.

Come sarà questo nuovo ciclo, andrà stabilmente oltre il cinema?

Una premessa doverosa: il cinema sostiene la nostra attività in Astrolabio e grazie ai film possiamo tenere aperta la sala quasi ogni giorno e offrire la possibilità di un consumo culturale continuativo, il che fa di noi anche un polo di socialità. Questo si può fare solo nei cinema. La soluzione della doppia programmazione – con 2 film a “incastro” fra il sabato e il martedì – ha ampliato il pubblico e incrementato le presenze.

Comunque, pur essendo noi dei cinematografari, la volontà è quella di allargare il ventaglio a teatro e musica, declinando alcune proposte nel corso della stagione.

Uno spettacolo teatrale in Astrolabio. Foto d’archivio

Quali saranno i punti di forza della stagione?

Per il teatro, in particolare, abbiamo stretto una collaborazione con l’associazione Fuori Traccia, che ci porterà 5 spettacoli, a partire da novembre; sarà una stagione stabile, legata anche a date simboliche e nella linea del teatro di ricerca e di narrazione, anche per i limiti del palcoscenico che non consente di ospitare compagnie numerose e grandi scenografie. (https://www.ilpuntovillasanta.it/2025/10/23/5-spettacoli-fuori-traccia-ed-e-gia-teatro/)

Per le famiglie tornerà Favolando e ci saranno laboratori creativi con B612. Sono in via di definizione alcune serate musicali e di poesia. Inoltre, in collaborazione con alcune associazioni attive in paese, stiamo mettendo a punto di approfondire alcune tematiche di attualità attraverso la proiezione di documentari, che commenteremo insieme al regista. Ci saranno inoltre proiezioni gratuite di film per gli alunni delle scuole villasantesi grazie a bandi regionali e nazionali cui abbiamo partecipato.

Negli anni il pubblico, oltre ad essere aumentato, è cambiato?

Diciamo che il Covid ha bloccato una crescita in corso ma ci siamo ripresi e l’anno scorso siamo arrivati a 13.000 presenze nella stagione invernale. Oggi – oltre allo zoccolo duro dei frequentatori villasantesi – possiamo contare su molti arrivi anche dal territorio. Ci segue un pubblico ormai fidelizzato e noi cerchiamo di costruire il nostro programma sulle sue aspettative e sui suoi gusti; quando scelgo i film, lo faccio pensando al mio pubblico.

Dal tuo osservatorio, com’è la vita culturale in paese e servirebbe qualcosa per intensificarla?

La vita culturale è molto viva, occorrerebbe mettere in campo più sinergie e fare rete fra le realtà territoriali e la biblioteca per aumentare le competenze complessive, stando sotto il cappello dell’assessorato alla Cultura.

In copertina, uno spettacolo della scorsa edizione di Favolando.

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