Non molla la presa la takahashia japonica, la cocciniglia di origine asiatica – dal nome quasi impronunciabile – che da qualche anno infesta le piante di molti comuni della Lombardia, e non solo.
Caratterizzata dai filamenti cotonosi che si rapprendono ad anelli sui rami, pur non compromettendo la salute complessiva dell’esemplare attaccato, determina comunque il disseccamento dei rami più infestati.
Anche Villasanta non ne è immune e proprio in questi giorni la sua presenza è stata notata in diverse zone del paese, da piazza Ghezzi a San Fiorano a via Vercesi nella parte sud del paese, solo per citarne alcune.
Numerose segnalazioni sono state inoltrate al Comune da privati cittadini e dai membri del Tavolo per l’Ambiente, che sono andante ad aggiungersi a quelle già rilevate direttamente dagli uffici attraverso il proprio monitoraggio del fenomeno.
A fronte di ciò, l’amministrazione ha disposto un sopralluogo con l’agronomo dell’impresa cui è affidata la manutenzione del verde per tracciare una mappa tecnica delle piante pubbliche intaccate e, sulla base di questa, definire a breve un piano di possibile intervento.
Il contenimento del parassita è reso difficile, ad oggi – ha sottolineato il Comune in un suo post sui canali social – per una incompleta conoscenza della sua biologia, la mancanza di insetticidi specifici e le restrizioni all’uso di prodotti fitosanitari in ambito urbano.
Per saperne di più e per alcune indicazioni su come intervenire anche nei giardini privati questo è il link del servizio fitosanitario della Regione https://www.fitosanitario.regione.lombardia.it/wps/portal/site/sfr/DettaglioRedazionale/organismi-nocivi/insetti-e-acari/red-takahashia-sfr







