Sono 3 i grandi alberi sottoposti, nei giorni scorsi, alla verifica periodica sullo stato di salute e stabilità da parte dell’agronomo appositamente incaricato dal Comune.
Si tratta di 3 esemplari di Cedrus Deodara – comunemente chiamato anche Cedro del l’Himalaya – dislocati nelle aiuole urbane di via Mameli a San Fiorano, vicino al centro sportivo e in via Matteotti, di fronte alla nuova scuola.

L’analisi, eseguita anche con il supporto di un anemometro per la prova di sollecitazione dinamica, aveva il compito di definire lo stato di salute e la classe di stabilità degli alberi in questione, comunque già monitorati da alcuni anni.
Mentre per i Cedri di via Matteotti l’esito della verifica è stato favorevole e il successivo controllo verrà effettuato fra 2 anni, l’esemplare di via Mameli – contrassegnato nel catasto comunale degli alberi con il numero 1481 – ha rivelato una classe “di gravità estrema” – così si legge nella relazione tecnica stesa dall’agronomo – tale da richiedere il suo abbattimento.
La notizia – divulgata dalla stessa amministrazione comunale attraverso i suoi canali social – ha destato un comprensibile interesse e innescato anche qualche nota di preoccupazione e polemica sul mantenimento del verde pubblico.
Pur nella sua imponenza, l’esemplare non è un “centenario”, l’età stimata è di 56 anni e, purtroppo, il suo vigore vegetativo – ha stabilito l’agronomo – risulta essere in progressiva regressione mentre un fungo ne ha intaccato l’apparato radicale: entrambi fattori che, uniti alla sua precaria stabilità, ne rendono necessario l’abbattimento per ragioni di sicurezza.
““I professionisti incaricati della tutela del patrimonio arboreo comunale – sottolinea l’assessore all’Ambiente, Carlo Sormani – hanno un mandato chiaro: fare tutto il possibile per preservare gli alberi più importanti di Villasanta. Per questo, ormai da diversi anni, tutti gli alberi di una certa rilevanza sono oggetto di controlli e relazioni annuali redatte da agronomi esperti e mappate digitalmente su Greenspaces. Il cedro di via Mameli era sotto osservazione dal 2021 e, purtroppo, le sue condizioni sono peggiorate negli anni. Data la vicinanza di un parcheggio e di una strada pubblica, la sicurezza viene prima di tutto. Anche perché, in caso di danni, il Comune ha la responsabilità civile e il funzionario che non dispone l’abbattimento rischia penalmente in prima persona. Nella prossima tornata di piantumazioni, tra l’autunno e la primavera – assicura l’assessore – interverremo anche nell’area di via Mameli con la messa a dimora di nuove piante.”
In copertina, veduta aerea dell’area di via Mameli che ospita il Cedrus malato e destinato all’abbattimento.








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