Parte domani, 19 maggio, il piano d’azione contro il proliferare della Takahashia japonica, l’insetto infestante di origine asiatica – comunemente indicato come Cocciniglia – che ormai da qualche anno colpisce sempre più intensamente il patrimonio arboreo della nostra provincia, Villasanta compresa.
Il programma di disinfestazione è stato messo a punto dalla ditta incaricata della manutenzione del verde pubblico , dopo che nei giorni scorsi la presenza del parassita era stata mappata attraverso il sopralluogo eseguito da un agronomo con il supporto dell’Ufficio Tecnico del Comune. (Si veda https://www.ilpuntovillasanta.it/2026/05/07/cocciniglia-asiatica-il-comune-studia-un-piano-di-intervento/). L’amministrazione ha inoltre tenuto conto anche delle segnalazioni inoltrate dai cittadini e dal Tavolo per l’Ambiente.
La panoramica tracciata ha portato a programmare diversi tipi di intervento, elaborati su misura rispetto alle differenti situazioni. Questo dunque il piano:
Piazza Europa
Su 7 gelsi: lavaggio chiome e lancio coccinelle, che contrastano la sopravvivenza della Cocciniglia; su 1 bagolaro: asportazione dei rami più infestati.
Via Manzoni

Su 5 carpini: asportazione dei rami più infestati, lavaggio chiome e lancio di coccinelle.
Via Mameli
Su 15 alberature di specie varie sul lato sinistro e su 12 alberature di specie varie sul lato destro: asportazione dei rami più infestati, lavaggio chiome e lancio di coccinelle.
Piazza Padre Ghezzi
Su 2 carpini e su 2 liquidambar: lavaggio chiome
Via Vercesi
Su 14 liquidambar: asportazione dei rami più infestati e lavaggio chiome.
Gli interventi verranno eseguiti in diverse fasi: tra il 19 e il 20 maggio si procederà con le operazioni di asportazione dei rami più colpiti. Dal 22 al 23 verranno eseguiti i lavaggi delle chiome. Dal 27 al 28, infine, ci sarà il posizionamento delle coccinelle antagoniste.
Il contrasto all’insetto di origine asiatica – è ormai risaputo – risulta di particolare complessità per via della conoscenza ancora incompleta della sua biologia. Su tutto il territorio regionale le azioni di contenimento sono quindi frutto di sperimentazioni.
Le autorità precisano inoltre che la sua presenza tende a generare sofferenza nelle piante ma non costituisce rischio per la salute umana né animale.








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