Consiglio comunale

Bilancio, approvata la risposta alla Corte dei Conti. Sede provvisoria, il no di Poste Italiane

Le osservazioni della Corte dei Conti ai rendiconti degli anni fra il 2021 e il 2024 sono state al centro dei lavori del Consiglio comunale di ieri sera, convocato principalmente per recepire – entro i termini legali – la deliberazione dell’organismo di controllo e adottare i relativi provvedimenti.

Le eccezioni sollevate dalla Corte riguardano le allocazioni a bilancio dei crediti di dubbia esigibilità e una quota residua di IMU non incassata e, di fatto, ruotano in gran parte attorno alla lunga vicenda della ex Lombarda Petroli che – oltre agli aspetti di urbanistica e inquinamento del suolo – hanno avuto e hanno tuttora effetti anche sul lato fiscale e contabile.

L’assessore al Bilancio, Stefano Lindner

Come chiaramente illustrato dall’assessore Stefano Lindner, prima in Commissione Bilancio e poi in aula, nel bilancio sono accantonati 2 milioni di euro – in attesa della chiusura della procedura di fallimento – incassati dal Comune nel 2004 come anticipo costi di costruzione sulla base della convenzione urbanistica per la realizzazione del progetto Ecocity, successivamente abbandonato; da tale cifra – che formalmente costituisce un debito dell’amministrazione nei confronti di Lombarda Petroli – è stato stralciato negli anni il valore delle imposte dovute da Lombarda Petroli perché considerato credito pienamente esigibile, come attestato dal giudice fallimentare. Sarà usato, quando possibile, per compensare i 2 milioni, in questo momento riportati a debito.

“Avendo già accantonato i 2 milioni di euro in un Fondo apposito e la totalità delle sanzioni a Fondo Contenziosoha dichiarato l’assessore non avrebbe senso conteggiare tra i residui attivi e accantonare nuovamente il dovuto da Lombarda Petroli nel Fondo Crediti Dubbia Esigibilità in quanto si tratterebbe di un doppio accantonamento che avrebbe – questo sì! – pesanti effetti sul risultato di Amministrazione. Alla chiusura del Fallimento saranno poi effettuate le scritture contabili di entrata per i valori dovuti e di uscita per i 2 milioni, andando così a chiudere questa partita contabile che è presente nel nostro rendiconto ormai da molti anni.”

Insomma, non ci sono poste nascoste – è la posizione ribadita dall’amministrazione Galli – ma solo una “tecnicalità” di bilancio, peraltro seguita per prassi già da anni, che per la prima volta è stata giudicata dubbia dalla Corte dei Conti e per la quale il Comune ha già chiarito la genesi in una call informale chiesta dal Comune e concessa dalla Corte stessa nei giorni precedenti al Consiglio.

Per quanto riguarda poi l’osservazione di una scarsa capacità di riscossione dell’IMU – tassa che, come i lettori sanno, da anni non riguarda più la prima casa ma solo l’eventuale seconda e le attività produttive e commerciali – anche questa è limitata alla parte residuale della tassa, regolarmente incassata per oltre il 94%, che riguarda soprattutto mancati versamenti da aziende in stato di fallimento, a partire ancora dalla ex Lombarda Petroli, il che riporta a quanto sopra.

Dopo la relazione dell’assessore, i relativi provvedimenti, redatti con il necessario concorso degli uffici, sono stati approvati dalla maggioranza e verranno trasmessi alla Corte dei Conti per il giudizio finale. Negativo il voto delle minoranze, accompagnato dalla posizione polemica di Io Scelgo Villasanta sulla capacità e volontà politica della Giunta Galli di riscuotere le tasse; accusa fermamente respinta dai Cittadini per Villasanta che – sia con le dichiarazioni in aula che a mezzo comunicato stampa – hanno ribadito la fiducia nell’operato dell’assessore e degli uffici.

Dopo quelle nel prato dei bagolari, in arrivo 2 nuove panchine simboliche, dedicate all’autismo e ai disturbi del comportamento alimentare

Girata la boa del rendiconto, il Consiglio è proseguito con l’Ordine del Giorno presentato dalla capogruppo di maggioranza, Laura Cesana – e votato all’unanimità – con la richiesta a Regione Lombardia non solo di mantenere le attuali corse del Besanino durante il cantiere di Pedemontana ma di incrementarle stabilmente alla cadenza di 1 treno ogni mezz’ora e di presentare al più presto un piano dettagliato, con orari e fermate, dei bus sostitutivi fra Triuggio e Villasanta. Il richiamo si è reso necessario dopo che Regi0ne, nell’ultima riunione del Tavolo tecnico con i sindaci, ha anticipato la possibilità della riduzione delle corse anche negli orari di punta del mattino e della sera. Come è noto, a fronte dei disagi che il cantiere di Pedemontana porterà con sé, l‘amministrazione Galli ha subito puntato sul mantenimento in attività della stazione per garantire la mobilità pendolare.

Approvate all’unanimità, pur con emendamenti richiesti dalla maggioranza, le mozioni – avanzate rispettivamente da Villasanta Civica e Io Scelgo – per l’installazione di 2 nuove panchine simboliche: una blu dedicata all’autismo e una lilla ai disturbi dell’alimentazione e per la creazione dell’albo d’oro degli Internati Militari Italiani – IMI in base a una legge dello Stato.

Respinta invece la mozione con richiesta a ASST – presentata da Io Scelgo Villasanta – di realizzare in paese una Casa della Comunità giudicata quantomeno fuori tempo: il piano per il 2026 è chiuso, i fondi PNRR sono già stati distribuiti e tali strutture continuano ad avere vita incerta, situazione quest’ultima evidenziata dal consigliere Negri; a rendere non ricevibile il testo ha contribuito inoltre – hanno sottolineato Lindner e Cesana – l’irritualità dell’aver indicato nero su bianco di prendere contatto con la società proprietaria di un immobile a San Fiorano, indicato come adatto allo scopo ma senza sostegno di perizie o certificazioni.

L’ufficio postale provvisorio non verrà aperto

Letta in aula dalla consigliera Carretta – e poi ritirata dopo le stringenti risposte dell’assessora Lara Galimberti e della consigliera Patrizia Bestetti – un’altra mozione che richiedeva un intervento del Comune nei confronti dell’Ufficio scolastico territoriale per favorire la nomina di un dirigente stabile delle scuole villasantesi. La supposta assenza del Comune riguardo alla situazione è stata smentita – dati alla mano – dall’assessora, che ha invece evidenziato i continui contatti con la scuola e con i rappresentanti dei genitori mentre la differenza di ruoli e il necessario rispetto delle regole di nomina e dell’autonomia scolastica sono stati rimarcati dalla consigliera Bestetti.

Benché fuori dall’Ordine del Giorno della seduta, il sindaco ha ammesso in extremis una interrogazione di minoranza sulla chiusura temporanea dell’ufficio postale, tema che agita i social e raccoglie giudizi affrettati sul disinteresse dell’amministrazione per i disagi che si profilano. Con metodicità, Lorenzo Galli ha ricostruito l’interlocuzione con Poste Italiane – iniziata a marzo – e circostanziato le richieste presentate alla società, che non ha ritenuto di aprire una sede provvisoria e in uno scambio di corrispondenza ha scritto: “(…) in riferimento alla richiesta di prevedere la predisposizione di misure alternative quali l’utilizzo di un ufficio postale mobile, spiace comunicarle che non è possibile accogliere summenzionata richiesta. È utile inoltre ricordarle che l’installazione di uffici postali mobili non costituisce obbligo in capo alla Società (…)”.

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