“Quando ne parlo, mi commuovo ancora.” Si ferma un momento Roberto Brandazzi, fondatore e presidente della Lele Forever, mentre ricorda Gabriele – il figlio scomparso nel 1999 per una malattia ematologica – e ripercorre per Il Punto le tappe che hanno portato l’associazione benefica a lui intitolata a tagliare il traguardo dei 25 anni di attività.
Appassionato di sport e pilota di rally; Gabriele è rimasto a tal punto nel cuore e nel ricordo degli amici che, non solo non l’hanno mai dimenticato, ma sono ancora oggi impegnati nel consiglio direttivo dell’Associazione e affiancano Roberto e la mamma Patrizia – vicepresidente del sodalizio – in una attività iniziata 3 mesi dopo la sua scomparsa e da allora mai interrotta.
E se la prima proposta è stata una semplice gara di pesca per ricordare l’amico, ben presto l’attività è andata crescendo di importanza e di impegno e si è legata al sostegno al reparto di Ematologia dell’ospedale San Gerardo di Monza.

Passano solo 2 anni, infatti, dalla scomparsa di Lele e dalla partecipazione emotiva dei suoi tanti amici – e che ancora commuove il padre e non potrebbe essere diversamente – alla creazione della Lele Forever, destinata a diventare ben presto un attore importante nel panorama del volontariato benefico legato alla pratica sportiva e orientato al sostegno alle cure oncologiche.
“L’associazione – sottolinea Roberto Brandazzi – nasce nel 2001 con uno spirito di aggregazione che tiene uniti i soci nel ricordo di un amico scomparso.”
La passione per lo sport di Lele è il leit motive delle iniziative dell’associazione, che mobilitano ben presto centinaia di atleti e di appassionati e consentono di raccogliere fondi: sono ancora nella memoria i primi rally, le 17 edizioni del memorial di calcio e la Monza Power Run, la gara più pazza “solo sospesa per quest’anno – chiarisce il presidente – perché organizzarla insieme alla festa per i 25 anni di attività era superiore alle nostre forze.”
L’associazione, vale la pena di sottolinearlo, può comunque contare sull’apporto di ben 50 volontari, su un totale di circa 70 soci, che danno un apporto fondamentale per un organismo che ha saputo crescere e organizzarsi fino a dare vita, a Monza, alla Casa di Lele e Lory: una struttura che ogni anno accoglie tra le 40 e le 60 famiglie di pazienti ematologici e oncologici in cura al San Gerardo. “La Casa di Lele e Lory – sottolinea Brandazzi – che oltre a Lele ricorda una sua amica anch’essa scomparsa, è il nostro progetto più importante, si compone di 5 spazi abitativi oltre a 1 appartamento singolo, dove ospitiamo i pazienti e i loro famigliari che si rivolgono all’ospedale monzese per le cure; cure che spesso si prolungano anche per 1 anno e più.“
Alla gestione della Casa che, per la sua complessità, ha richiesto la creazione della Fondazione Lele onlus, si affiancano le attività di sostegno alla specializzazione medica e alla ricerca: al momento sono 2 le borse di studio erogate sempre nell’ambito del reparto di Ematologia dell’ospedale monzese. Ma vale la pena di ricordare anche i 60.000 euro di materiale monouso – dai caschi per l’iperventilazione alle mascherine – acquistati e donati all’ospedale durante il periodo Covid.
Oggi la Lele for Ever presenta un bilancio con 200.000 euro di entrate, di cui 170.000 vengono destinati alla Fondazione per la Casa di accoglienza, e si appresta a festeggiare i 25 anni di attività con una 3 giorni di eventi e iniziative che animerà piazza Europa.

Il programma – che va da venerdì 26 a domenica 28 – abbina solidarietà e comunità e propone attività per bambini, musica, intrattenimento, raduni per appassionati di motori oltre a cucina e bar attivi ogni mezzogiorno.
Nello spazio a lato di piazza Europa sarà operativa una vasta area bambini aperta la mattina e il pomeriggio di sabato e di domenica, con laboratori, giochi – in collaborazione con Associazione Genitori Villasanta – e piste da minigolf. Dopo la baby dance, nelle serate sul palco si alterneranno 3 concerti: il venerdì sera per gli amanti di Vasco ci sarà lo storico gruppo dei Redio Vasco, il sabato sera si esibiranno i Nuovanta con un concerto di musiche anni ‘90 e 2000. Concluderà la festa, domenica sera, il rock gli Azione Mutande.
Un posto speciale, nel programma, è riservato alla Camminata in giallo – Together in yellow di 5 chilometri: aperta a tutti, pensata per famiglie, amici, gruppi sportivi e cittadini. “L’obiettivo – sottolineano gli organizzatori – è trasformare una semplice camminata in un grande momento di condivisione e solidarietà, dove ogni partecipante possa sentirsi parte di qualcosa di speciale. Anche una semplice camminata, fatta insieme, può trasformarsi in un gesto concreto di speranza e di sostegno per chi ogni giorno affronta la malattia.” E alla camminata tiene in modo particolare Roberto Brandazzi che, facendo un piccolo bilancio di questi anni, dice: “Lele for Ever è l’entità che ha fatto sopravvivere me e mia moglie e ci ha dato la forza di andare avanti.” Chi vuole partecipare, è ancora in tempo per iscriversi.
In copertina, i volontari dell’associazione in un evento di qualche anno fa.








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