Sono gli ultimi giorni del Besanino a pieno servizio. Come da tempo annunciato, da lunedì la linea ferroviaria sarà divisa in 2 tronconi: da Lecco a Triuggio e da Villasanta a Milano Porta Garibaldi, con gli autobus navetta a fare la spola per coprire il tratto soppresso.
L’interruzione andrà di pari passo con il cantiere della Pedemontana, un progetto ad alto impatto ambientale – e da più parti contestato, a partire dai partiti di opposizione in Regione – che, per creare l’autostrada, comporta l’innalzamento dei binari nella parte centrale del segmento di prossima chiusura. Se non ci saranno imprevisti, la linea tornerà alla normalità il 28 agosto dell’anno prossimo.
Dopo mesi di confronto con i Comuni interessati e con gli enti competenti, Trenord ha comunicato le soluzioni temporanee che verranno messe in atto dalla prossima settimana e che – comunque – comportano nuovi disagi anche per i pendolari villasantesi.
Tra Villasanta e Milano Porta Garibaldi, infatti, ci sarà un treno ogni ora anche nelle fasce di punta di mattina e sera, che ora sono invece servite alla mezz’ora.
Per quanto riguarda il servizio sostitutivo, le navette copriranno il percorso fra Triuggio e Villasanta/Monza effettuando tutte le fermate soppresse – Macherio-Canonica, Biassono-Lesmo-Parco, Buttafava – e permetteranno ai viaggiatori di riprendere a Villasanta i treni della linea “S7” da e per Milano; fra Triuggio e Arcore è invece previsto un bus ogni 60 minuti durante le giornata e 30 nelle fasce di punta, non saranno effettuate fermate intermedie e saranno in corrispondenza a Triuggio con i treni della linea “S7” e ad Arcore con i treni della linea “S8”.
La riattivazione della linea “R15” Seregno – Carnate dal 7 settembre completa il piano, con treni tra lunedì e sabato nella fascia oraria tra le 6.30 e le 21.30, con cadenzamento orario.
Sfuma così, per Villasanta, non solo la promessa di Regione Lombardia – emersa nei mesi scorsi durante gli incontri istituzionali preparatori – di un potenziamento permanente della linea S7 con un numero maggiore di treni ma i pendolari si troveranno ora a dover fare i conti con il taglio delle corse proprio nelle ore di andata e rientro da scuola e dal lavoro.
Una decisione, quest’ultima, indigesta per il Comune che ha di nuovo manifestato il suo disappunto a Regione con una Pec ufficiale dove sottolinea: “Come più volte evidenziato durante le riunioni del tavolo di lavoro regionale, la perdita delle 2 corse per ora negli orari di punta del mattino e della sera, fondamentali per studenti e pendolari, causerà problemi rilevanti ai passeggeri della linea S7 che si servono della stazione di Villasanta Parco, passeggeri che peraltro probabilmente aumenteranno vista la chiusura del tratto Triuggio – Villasanta e la creazione del servizio navetta con destinazione Villasanta”.
L’amministrazione Galli chiede dunque a Regione Lombardia conferme ufficiali “a quanto espresso ai Tavoli istituzionali dei mesi scorsi: la disponibilità a ripristinare il raddoppio delle corse negli orari di punta, da gennaio 2027, momento in cui, stando a quanto emerso nelle riunioni regionali, dovrebbero rendersi disponibili ulteriori mezzi a diesel, di cui Trenord pare essere al momento sprovvista”.
Sempre su questo fronte, sono in arrivo altre 2 richieste, questa volta concordate con il Comune di Arcore per agevolare l’utilizzo della sua stazione durante lo stop del Besanino: la prima riguarda l’aumento le corse della Z208 tra Villasanta e la stazione arcorese, già più volte chiesto anche formalmente a Regione Lombardia dai due Comuni e dall’agenzia del Trasporto Pubblico Locale; la seconda istanza cerca invece di ottimizzare i tempi di fermata delle navette a Villasanta Parco che, secondo quanto comunicato da Trenord, saranno di circa 45 minuti: la proposta è di impiegare questo tempo per fare la spola tra le 2 stazioni e coprire così le fasce orarie prima coperte e ora soppresse e dare più opportunità ai viaggiatori.
In copertina, il Besanino a Villasanta.







