Cielo azzurro e sole brillante hanno salutato il concerto del Corpo musicale nel carcere di Monza, punto di arrivo annuale del progetto educativo Ottoni in CC che vede la banda villasantese ingaggiata per l’insegnamento della musica ai detenuti.
Diretta dalla bacchetta del maestro Carlo Zappa, l’esecuzione, che per l’occasione ha visto riuniti componenti effettivi e allievi, è scivolata via fra musiche da film e grandi successi del rock – Queen e Pink Floyd fra i preferiti – e ha segnato una nuova tappa nell’impegno solidale del Corpo musicale.
Le lezioni, tenute 2 volte alla settimana dai bandisti Sergio Stucchi e Sabrina Sanvito, sono destinate ai detenuti che ne fanno richiesta e desiderano cimentarsi con gli ottoni: tromba, trombone, tuba e eufonio. Iniziate nel 2024, proseguono da allora senza interruzione.
Il tempo di lezione limitato e i differenti tempi di permanenza in carcere degli allievi hanno portato i 2 insegnanti a elaborare un metodo fondato essenzialmente sulla pratica dello strumento per mettere i frequentanti in condizione di suonare effettivamente dei brani musicali.
E così è stato ieri mattina, quando 7 degli attuali 10 allievi hanno potuto sedersi fianco a fianco con gli strumentisti villasantesi e eseguire i pezzi in programma, sostenuti dagli applausi di chi sconta con loro la condanna nella casa circondariale del capoluogo.
Al termine, le congratulazioni ai musicisti e i saluti del presidente della banda Stefano Trizio, dei dirigenti del carcere e del sindaco di Villasanta, Lorenzo Galli.
In copertina, i componenti effettivi del Corpo Musicale, con i dirigenti e gli educatori del carcere e, con la fascia tricolore, il sindaco Lorenzo Galli.







