L'assemblea degli iscritti al Pd villasantese ha approvato, a maggioranza di voti, un documento che esprime gli intenti sull'ampliamento produttivo de Il Gigante e sull'ecuosacco. Riceviamo e pubblichiamo il relativo comunicato stampa:

All’ordine del giorno dell’agenda amministrativa del nostro paese si stanno affacciando questioni che impongono alla nostra Amministrazione scelte strategiche importanti. Sono alcuni dei temi che a nostro avviso possono caratterizzare questa tornata amministrativa in senso innovativo ed in piena coerenza con il progetto di città espresso nel Programma di governo della Lista “Cittadini per Villasanta”

Ci riferiamo nel dettaglio a:

  1. nuovi criteri per la raccolta rifiuti differenziata

  2. proposta di insediamento industriale da parte del Gigante nell’area al confine con Arcore

1) Tanti comuni che aderiscono al CEM (Consorzio Est Milanese) per la gestione della raccolta e smaltimento rifiuti stanno da tempo attivando nuove metodologie di attuazione del servizio stesso, volte sia ad incrementare la percentuale di raccolta differenziata sia a utilizzate tariffe che sempre più si attengano al principio “chi più produce rifiuti, più paga”. E’ nostro auspicio che anche Villasanta possa al più presto aderire a tali iniziative (“Sacco rosso”, “Tariffa puntuale”) in linea con una tradizione amministrativa di centrosinistra che ha sempre posto il nostro paese tra i comuni più “ricicloni” della Lombardia.

2) La proposta del nuovo insediamento industriale avanzata dal Gigante impatta sulla delicata questione del “consumo di suolo”, dovendosi attuare su un’area libera a destinazione agricola in un territorio come quello villasantese già così intensamente urbanizzato.

Perché questo intervento possa essere preso in considerazione dall’Amministrazione a nostro avviso occorre che intervengano ben precise condizioni che lo rendano “tollerabile” nel contesto urbanistico villasantese :

  • che le necessarie modifiche di pianificazione urbanistica legate al progetto rientrino nel più ampio e complessivo lavoro di “Variante generale di PGT”

  • che le necessarie misure di “compensazione ambientale” comportino un riequilibro anche in termini di diritti edificatori e reali volumi edificati o edificabili (non basta recuperare i mq di aree agricole perse ma anche compensare i nuovi volumi edificati);

  • che il peso delle suddette necessarie “compensazioni” non possa non coinvolgere il Gigante, come operatore interessato all’edificazione, principio che del resto è già sancito nel nostro Pgt, dove si prevede che gli operatori che attivano diritti edificatori debbano acquisire e cedere al Comune aree libere già individuate in Pgt appunto di “compensazione ambientale”;

  • che in sede di eventuale futuro Convenzionamento con l’operatore si ponga estrema attenzione non solo alla quantità/qualità delle opere di pubblico interesse a carico dello stesso operatore ma anche alla loro tempistica.