Il subbuteo non è sicuramente uno sport conosciuto come possono esserlo calcio o basket. Questo ha reso ancora più interessante la mostra allestita sabato 10 e domenica 11 giugno presso la sala "Rosanna Lissoni" di Villa Camperio.

Sono stati esposti una decina di campi da subbuteo, ognuno chiamato con il nome di una storica corte villasantese. Da "San Fiuran" alla "Bergamina", da La cassina di loff" a la "Curt di mort." A fianco del campo un testo che ripercorreva la storia di quella corte e un'ipotetica vita dei cittadini di allora, da "la banda dei ragazzini dei piedi neri" di Sant'Alessandro a giochi vari, dalle biglie alla "spierla" (ovvero le figurine). In esposizione anche una serie di giocatori del subbuteo realizzati da "artisti" che li dipingono a mano e li curano nei minimi particolari. Da Antognoni a Gullit, da Maradona a Platini sono tante le rappresentazioni di storici calciatori realizzate da questi amanti della pittura subbuteistica. Si è potuto vederli direttamente all'opera mentre realizzavano parti di un campo da subbuteo e spiegavano al pubblico i procedimenti e le tecniche di lavorazione.

Nella giornata di sabato è stato possibile, per tutto il giorno, visitare la mostra mentre domenica si è svolto il torneo a squadre. Giocatori di club subbuteisti provenienti da varie parti d'Italia (da Como a Torino, dalla Liguria a Roma) si sono dati battaglia. Le squadre in gara prendevano tutte nome dalle corti villasantesi e ad ognuna di loro è stato attribuito un colore, dal bianco rosso e blu della "Curt dal popul" al bianco e lilla di "Sant'Alisander." Prima classificata la squadra "Curt di mort" la quale ha vinto delle divertenti coppe in cartone e birre per dissetarsi. Secondo posto per "La Madunina" e terzo gradino del podio per "Cassina di loff" che porta a casa dei trolley di legno (ma realmente funzionanti). Cucchiaio di legno per i quarti classificati, la squadra di "Sant'Alisander".

Ha visitato la mostra anche il sindaco, Luca Ornago, che ha sottolineato come "il subbuteo fa parte della mia vita, fin da ragazzino, e di quella di molti miei amici. È un pezzo di storia (allegra e giocosa) della nostra vita che sta indicando il passo che porta al domani, ricordando il passato e facendoci attraversare oggi, una ad una, le storiche corti di Villasanta."