Bonifica al via per il capannone di via Mameli 49, dove la società Hielo aveva del materiale, merci surgelate e deteriorate. Un'operazione che costerà al Comune 40 mila euro, anche se la giunta Ornago ha intenzione di rivalersi sulle società interessate, ovvero sulla Hielo, sulla Maco che aveva in leasing il capannone, ma che non pagando le rate è tornato alla Italease che fa capo ad Unicredit.

“Abbiamo già avvisato le società in questione e faremo il possibile per recuperare la spesa” ha dichiarato il vicesindaco Gabriella Garatti. E se Hielo e Maco sono in difficoltà, non altrettanto si può dire per una società di leasing che appartiene ad uno dei gruppi bancari più importanti di Italia.

Comunque sia, la Carrara group di Bergamo si occuperà di bonificare il capannone aspirando con appositi macchinari le 55 tonnellate di surgelati andati a male. Lunedì monterà il relativo cantiere e da martedì lavorerà a ritmo serrato, 24 ore su 24. L'ipotesi è quella che saranno necessari da 2 a 4 giorni di intervento. La Carrara ha già preso accordi con A2A (Brescia) per lo smaltimento del materiale. Si dovranno utilizzare dei generatori, perchè attualmente manca la corrente. “Quindi oltre al cattivo odore, ci sarà anche rumore” continua Garatti specificando che le famiglie residenti nei pressi, che sono un'ottantina, sono state avvertite tramite lettera. Stessa cosa avverrà con le aziende che sono nella zona, una trentina. Nei prossimi giorni verranno consegnate le lettere, oltre a posizionare i cartelli di avvertimento sulla via Mameli e agli incroci. “L'azienda lavorerà giorno e notte proprio per cercare di contenere gli eventuali disagi ai cittadini” è la chiosa del vicesindaco.