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I neo patentati

Sono 62 i corsisti che hanno ottenuto il patentino Cani. Il relativo corso, promosso dal Comune in collaborazione con Ats (Azienda sanitaria territoriale) si è chiuso mercoledì 3 aprile. Alcuni dei corsisti hanno scelto di frequentare il percorso in 3 lezioni per interesse personale; per 8 di loro c’era una disposizione specifica dell’Ats in seguito a particolari episodi che hanno coinvolto i rispettivi cani. Diego Perego, direttore del Servizio Igiene Urbana Veterinaria dell’Ats e relatore durante il corso, ha sottolineato nella serata conclusiva che il Comune di Villasanta è il primo ad aver promosso ben due corsi di questo tipo nell’arco di un solo mandato, tra le Province di Monza e Lecco. E infatti hanno partecipato 18 villasantesi ma anche cittadini di altri Comuni del territorio di competenza: 16 di Monza, 5 di Arcore, 8 di Lissone, 5 di Casatenovo. Qualcuno da città più lontane come Lecco e Costa Masnaga. La categoria più rappresentata tra i cani dei corsisti è il meticcio con 29 esemplari, segue la razza Pitbull con 5 esemplari. Il corso, gratuito per gli iscritti, è stato promosso con la consulenza della Polizia Locale e il supporto del Movimento Ambientalista MB.  Il prossimo corso è in programma a Desio. Oltre a Perego i docenti erano Silvia Cattani (Discovery Dog), Fabio Ravanelli e Carlo Ferrari di Ats. Gli esperti hanno parlato di benessere animale; di informazione e prevenzione rispetto ai comportamenti dell’animale; degli obblighi di legge e sanitari. Per l’amministrazione l’obiettivo dell’iniziativa era duplice: da un lato favorire il benessere animale sul territorio (che ospita circa 1400 cani più quelli di passaggio verso il parco reale), dall’altro fornire più strumenti possibili ai proprietari di cani per una pacifica e civile convivenza tra padroni di cani e non. Il progetto è stato inoltre l’occasione per l’amministrazione per riprendere il confronto con Ats rispetto all’idea di istituire un sistema basato sull’utilizzo del Dna dei cani per riconoscere e  combattere l’abbandono delle deiezioni canine sul territorio. Il sistema è già stato adottato in qualche Comune d’Italia e la Giunta ha chiesto ad Ats di valutarne l’avvio sul territorio di competenza. Gli approfondimenti degli esperti sono in corso.

One Comment

  1. Liberi di possedere un cane ma senza disturbi alla comunità, questo è il mio pensiero.
    Ripristinerei la tassa con le dovute esenzioni per reddito.
    Critico che non ci si occupi della pipì dei cani al pari delle “deiezioni solide”, eppure è un problema sentito, basta guardare il numero dei cartelli messi sulle fioriere a livello strada e agli angoli delle case dove è stata sparsa polvere dissuasiva.

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