cultura

Sentirsi europei … oltre il 9 maggio

Ci sono ricorrenze che, qualche volta, chiedono di andare oltre la consuetudine.

Quella più prossima cade sabato 9 maggio ed è la Festa dell’Europa: commemora la storica dichiarazione del ministro degli esteri francesi Robert Schumann che, nel 1950, propose di creare la CECA – Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio, la prima istituzione sovranazionale europea e nucleo originario dell’Unione di oggi.

L’idea di non limitarsi ai festeggiamenti di rito è maturata al Tavolo della Cultura – l’organismo di incontro delle associazioni curato dall’assessora Valeria Bassani – da una proposta della Casa dei Popoli, alla quale si sono uniti il Corpo Musicale e il Circolo Amici dell’Arte.

Sentirsi europei è il titolo generale dell’iniziativa – a cui il Comune ha concesso il patrocinio – che avrà il suo momento clou nella data canonica e animerà per tutto il pomeriggio il cortile di Villa Camperio (o gli spazi interni in caso di pioggia).

Il programma, frutto dell’ideazione e dell’organizzazi0ne della Casa dei Popoli, unisce educazione, ricerca artistica, storia, geopolitica, alimentazione e musica popolare per una indagine multidisciplinare sull’essere europei oggi.

Apriranno i lavori gli alunni e i docenti della scuola media Enrico Fermi, da anni gemellata e in continuo interscambio con un analogo istituto di Tolosa.

Per le conferenze tornerà in paese lo storico monzese Giuseppe Maria Longoni, che affonderà l’analisi sulla crisi della politica europea prendendo l’avvio da due paradigmi fra i più radicati nella nostra cultura; un secondo momento di approfondimento sarà proposto da Federico Leonardi, docente di Filosofia nei licei e autore di reportage di viaggio da Europa Orientale, Iran, Balcani.

Mehrnoosh Roshanaei

Un secondo ritorno è quello di Mehrnoosh Roshanaei, la videoartista iraniana che già l’anno scorso ha presentato e lasciato in esposizione una sua opera nella vetrina della Casa dei Popoli e ora torna con un nuovo lavoro, Where is Minab dedicato alla guerra in corso nel suo paese e agli attacchi alla popolazione civile. Sarà con lei, Tommaso Silvestroni con il suo Candiano, un sorvolo a bassa quota che racconta lo storico canale che unisce Ravenna al mare.

Entrambi gli artisti sono presentati dal critico d’arte Daniele Astrologo Abadal che dice di loro: “La pratica di Mehrnoosh Roshanaei, che attraversa pittura, video e nuovi media, indaga le dinamiche dell’identità e della memoria nella loro natura instabile e processuale. Al centro della sua ricerca vi è l’esperienza migratoria, intesa come condizione esistenziale duale, sospesa tra appartenenza e dislocazione. Tommaso Silvestroni è un giovane artista che lavora in relazione alle intensità generate dalla memoria che agisce nel presente. La sua pratica si confronta con lo spazio urbano, industriale e rurale, da cui trae elementi e suggestioni con particolare attenzione all’area nella quale vive e rivede con un occhio incantato riscoprendo l’insolito nel consueto.”

Il pomeriggio del 9 maggio avrà un prologo importante: il 2 maggio, sul sagrato della chiesa di San Fiorano, il Corpo Musicale aprirà la stagione estiva con il concerto Europa in musica, diretto dal maestro Carlo Zappa.

Venerdì 8 sarà la volta del circolo Amici dell’Arte con La notte, una conferenza del vicepresidente, Gianni Di Paola, interamente incentrata sui pittori europei che si sono lasciati affascinare dall’assenza della luce.

Scrivi un commento