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BICIPLAN – Il Piano Strategico della Mobilità Ciclistica

IL PROGETTO

Interventi strategici di medio-lungo periodo

Alcuni interventi sono stati computati a parte (non compresi nel quadro economico degli interventi per ogni quartiere) perché particolarmente impegnativi dal punto di vista economico e quindi riferibili a un orizzonte programmatico più lontano oppure perché si tratta di interventi che comportano il coinvolgimento di altri enti.


Foto aerea nucleo storico Buttafava

Questi interventi sono:

31.  BUTTAFAVA Realizzazione, da concordare con il Comune di Arcore, di un pinch-point, un restringimento puntuale a senso unico alternato (con precedenza per chi proviene da sud) in corrispondenza della cascina Buttafava lungo viale della Vittoria.

32.  CONTROSTRADA SP 7  Realizzazione di un percorso ciclopedonale utilizzando lo spazio di controstrada di pertinenza dei comparti produttivi lungo la SP 7 lato ovest, fino ad arrivare all’attraversamento esistente.

33.  SOTTOPASSO AL GIGANTE  Realizzazione di un sottopasso ciclabile della Sp 7 in corrispondenza del Gigante (progetto esistente a cui non è stato dato corso).

Una variantea all’intervento 31 consiste nel realizzare un percorso ciclabile in sede propria a sud del nucleo storico di Buttafava, in piena campagna, come illustrato nella figura sottostante. Il percorso proseguirebbe in corrispondenza del parcheggio su strada esistente, per arrivare direttamente alla stazione. Questa ipotesi ricadrebbe interamente sul territorio di Villasanta, ma comporterebbe ovviamente costi maggiori (circa 80.000 di importo lavori considerando una pista in fondo naturale).

VARIANTE INTERVENTO 31 BUTTAFAVA

Tra gli interventi di Medio-Lungo periodo è inoltre prevista l’opera identificata al numero 11 della figura relativa al Progetto San Fiorano):

11. SOTTOPASSO VIA EDISON – VIA CELLINI Realizzazione di un sottopasso alla ferrovia che utilizzi gli spazi di pertinenza ferroviaria non utilizzati sul lato est e l’ampia fascia a verde lungo via Edison sul lato ovest. L’intervento potrebbe configurarsi anche come sottopasso di servizio ai binari, e richiede il coinvolgimento dell’ente ferroviario.

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