Villasanta torna a celebrare il Giorno della Memoria con una rassegna di appuntamenti tra storia, arte e teatro civile.
L’iniziativa è promossa dall’amministrazione comunale in collaborazione con la sezione cittadina di ANPI ma al programma collaborano anche altre realtà attive in paese come il cineteatro Astrolabio e la biblioteca civica.

Il cuore delle celebrazioni dedicate al Giorno della Memoria – la ricorrenza internazionale che commemora le vittime dell’Olocausto – sarà proprio il martedì 27 gennaio.
La giornata si aprirà alle 9:30 con il percorso itinerante Noi non dimentichiamo per la posa di fiori sulle Pietre d’Inciampo e della Memoria dedicate ai cittadini villasantesi
deportati. Toccando 6 punti del paese – da piazza Oggioni a piazza Paolo VI – verranno onorate le storie di Giuseppe Arrigoni, Gaetano Galimberti, Virginio Morganti, Luigi Rossi, Alessandro Varisco e Mario Bidoglia.
La sera, alle 20.45 in Villa Camperio, sarà dato spazio a un taglio narrativo inedito con l’incontro L’arte rubata dai nazisti. La divulgatrice Benedetta Colombo – nota sui social come Benedetta Artefacile – approfondirà il tema della sistematica spoliazione del patrimonio artistico di proprietà di famiglie ebree condotta dal regime nazista quale parte integrante della persecuzione.
Venerdì 30 gennaio, alle 21, andrà in scena all’Astrolabio lo spettacolo teatrale Nazieuropa di e con Beppe Casales, un’opera civile che interroga le coscienze sulle radici dei nazionalismi.
Completano il programma la mostra documentale Un giorno vennero a prendere me sulle deportazioni che sarà inaugurata sabato 24 nella sala Rossana Lissoni di Villa Camperio, le visite guidate al Memoriale della Shoah per le scuole medie e la consegna delle tessere ANPI ad honorem prevista per il 28 febbraio.
La Biblioteca Civica parteciperà con una selezione di libri a tema per adulti e per ragazzi.
“La memoria – osserva l’assessora alla Cultura, Valeria Bassani– non è un esercizio retorico da rispolverare una volta l’anno ma una pratica civile quotidiana che oggi diventa urgente e necessaria. Abbiamo voluto costruire un programma che non si limitasse alla doverosa commemorazione ma che offrisse chiavi di lettura concrete, specialmente per le nuove generazioni. Portare la divulgazione di qualità sui social o a teatro significa rendere la storia accessibile. Ricordare i nostri concittadini deportati camminando per le strade che percorriamo ogni giorno serve a ricordarci che la storia siamo noi, con le nostre scelte.”








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