Cosa succede ai bambini più piccoli davanti a un dispositivo digitale? A porsi la domanda sono i genitori attivi nei Patti digitali, l’iniziativa di educazione all’uso della tecnologia promossa dall’amministrazione Galli che ora prosegue con un fitto calendario di incontri e di proposte.

La domanda, rispondono gli esperti, non è solo legittima ma anche necessaria perché l’impatto del digitale si fa sentire fin dai primi momenti di vita di un piccolo e influisce sulle relazioni familiari ben prima che si ponga il problema dei social, del cyberbullismo e dei comportamenti pre-adolescenziali.
Alcune risposte – accompagnate da spunti di riflessione pratici per genitori, nonni e figure professionali – arriveranno mercoledì prossimo, 30 settembre, con l’incontro pubblico Quando la tecnologia entra in famiglia. Bambini, genitori e relazione nei primi anni di vita, che si svolgerà nella sala congressi di Villa Camperio alle 18. L’appuntamento è aperto a tutti i genitori e agli adulti di riferimento di bambine e bambini nella fascia d’età 0-3 anni.
L’incontro vedrà la partecipazione di un parterre multidisciplinare di esperte: Martina Arioli, assegnista di ricerca in Psicologia e neuroscienze cognitive dello sviluppo all’Università degli Studi di Milano Bicocca; Elena Ciarmoli, pediatra di libera scelta e custode digitale (Asst Lecco); Consuelo Ester Cazzaniga, ostetrica coordinatrice dei Consultori familiari della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori; Federica Eynard, psicologa e psicoterapeuta del Consultorio familiare della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori. L’iniziativa nasce in collaborazione con diverse realtà – tutte riportate nella locandina a lato – ed è un’occasione preziosa per confrontarsi con gli esperti su un tema di stretta attualità e fondamentale per la crescita serena dei più piccoli.
Per agevolare la partecipazione, gli organizzatori segnalano la possibilità di portare anche i propri bambini.








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