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Piano del traffico: pedonalizzazioni, sensi unici e meno velocità nelle strade. Cade il tabù della sosta a pagamento

È pubblicato all’Albo pretorio del Comune, per le eventuali osservazioni previste dalla legge ma anche per la conoscenza di tutti i cittadini, il nuovo PUT – Piano Urbano del Traffico, lo strumento che dovrà ridefinire – nell’arco dei prossimi 10 anni – la viabilità e il sistema dei parcheggi in paese.

Affidato allo studio Meta, con il quale il Comune ha collaborato anche durante i mandati precedenti, per quanto riguarda la viabilità, il PUT non annuncia una rivoluzione globale ma identifica piuttosto modifiche mirate su alcune zone maggiormente trafficate, in tanti casi segnalate direttamente dai concittadini che hanno partecipato agli incontri pubblici dei mesi scorsi.

I principi ispiratori del Piano, indicati nero su bianco dai tecnici che lo hanno redatto, si riassumono nel continuare a contenere il traffico di attraversamento, tenere alta la guardia sulla sicurezza, favorire la mobilità dolce con percorsi riservati a ciclisti e pedoni.

Condotto sui 3 grandi blocchi urbani che compongono il paese – il Centro, Sant’Alessandro e San Fiorano – lo studio individua le azioni specifiche da mettere in campo caso per caso.

L’area pedonale di via Mazzini e via Confalonieri sarà ampliata

Per quanto riguarda il centro – che il PUT circoscrive utilizzando la storica denominazione La Santa – c’è la preoccupazione di espellere completamente il traffico pesante da via Mazzini e procedere alla sua pedonalizzazione con l’obiettivo di creare una piazza lineare nord-sud nel cuore della vita sociale e commerciale cittadina. Altri interventi di peso rispondono alla logica di protezione delle zone limitrofe alle scuole: ecco allora la proposta di rendere pedonabile via Villa e via De Amicis e dell’ultimo tratto di via Vercesi, che sbuca alla cieca su via Confalonieri, frequentata ora dagli alunni della nuova scuola con sede all’ex oratorio femminile. Per via Ada Negri – vero e proprio punto dolente della viabilità per il traffico generato in gran parte da chi accompagna e riprende in auto i bambini a scuola – si prospetta la sua trasformazione in “strada scolastica” – sull’esempio di altre città italiane – con un percorso protetto per i pedoni e accessibilità secondo modi e tempi differenziati nell’arco della giornata.

L’ipotesi della sistemazione della zona storica a Sant’Alessandro. Fonte Comune di Villasanta – PUT

Sant’Alessandro soffre il traffico di attraversamento dai Comuni limitrofi lungo le vie Baracca, della Resega, della Vittoria, Segantini e da Vinci, con un flusso di veicoli che spesso supera i limiti di velocità; stesso problema che si riscontra anche in via Buonarroti, in via Vecellio e in via Montello. L’installazione di un semaforo pedonale in via Baracca proteggerà i pedoni ma l’intervento maggiore sarà nel nucleo storico del quartiere, per il quale l’amministrazione Galli aveva comunque già intenzione di mettere mano a una riqualificazione, si interverrà dunque con la pedonalizzazione della piazzetta davanti alla chiesa e di via Fieramosca, anche nella prospettiva del prossimo recupero dell’Area Nord con il completamente della viabilità interna. Completerà il quadro una nuova rotatoria fra via Buonarroti e via Leonardo da Vinci.

Problema analogo per San Fiorano, quartiere anch’esso in difficoltà per il traffico di attraversamento e con la necessità di riqualificare il nucleo storico – compresa la cascina Recalcate – ridandogli ruolo e vitalità. L’analisi di Meta si sofferma sui sensi unici, indicati come soluzione per mitigare gli effetti del traffico, uno dei suggerimenti prevede di realizzarne uno a nord di via Sciesa tra via Buozzi e via Manzoni oltre a un secondo breve tratto verso via F.lli Bandiera. Contestualmente potrebbe venire spostato da via Sciesa a via Pertini il capolinea della Z208 in modo da evitare alcune curve “scomode” lungo il percorso. Altri interventi sono suggeriti vicino all’oratorio e in zona stazione.

Punto qualificante del PUT, la mitigazione del traffico sarà inoltre favorita, nelle aree più frequentate e critiche, dall’istituzione di Zone 30 – quindi con velocità massima fortemente limitata – che accompagneranno la transizione verso una situazione di maggiore sicurezza e vivibilità.

L’impulso al Biciplan, con la previsione di nuove piste ciclabili di collegamento con Arcore e Concorezzo, completa il quadro delle previsioni.

Veduta aerea di San Fiorano, il PUT suggerisce di agire sui sensi unici per mitigare i disagi del traffico

Capitolo correlato al PUT, che per entrare in vigore dovrà essere approvato dal Consiglio Comunale, è la gestione dei parcheggi, sottoposti a un minuzioso monitoraggio, effettuato per conto del Comune dai volontari civici, che ha rivelato una saturazione media dell’85% dei posti auto in centro, con punte anche più elevate nelle fasce orarie centrali e il sabato e la domenica nelle zone più vicine agli ingressi del Parco reale.

L’intenzione dell’amministrazione Galli è di intervenire su questo 15% di stalli mediamente liberi per svincolarli dalla sosta libera prolungata e richiedere il pagamento. Si tratta indicativamente di 250 posti – sui 1.900 presenti in paese – che dovranno garantire la auspicata rotazione nei punti strategici per i servizi e il commercio.

Le tariffe sono ancora in via di studio e prevederanno, oltre ai consueti minuti gratuiti di cortesia, scontistiche e facilitazioni per i residenti e per chi lavora in paese.

Lorenzo Galli

“Parlare di sosta a pagamento – sottolinea il sindaco, Lorenzo Galli – non è mai popolare ma c’è l’esigenza concreta di garantire a tutti la possibilità di parcheggiare l’auto per svolgere commissioni e accedere ai servizi. Stiamo lavorando con analisi e simulazioni per trovare un punto di equilibrio che non penalizzi nessuno. I dati rivelano che il 50% degli spostamenti in auto è dovuto ai residenti, per le dimensioni di Villasanta, la maggior parte delle distanze può essere coperta in 5 minuti in bici o 10 a piedi. Penso che si possa fare o comunque chi non vorrà o non potrà abbandonare l’auto, troverà comunque parcheggi gratuiti poche decine di metri più in là del solito. Ci prendiamo una responsabilità non da poco, che determinerà sicuramente qualche malumore da chi giudicherà in modo soggettivo, ma è una scelta consapevole che punta a migliorare la situazione in modo oggettivo a beneficio di tutti.”

I prossimi passaggi amministrativi del PUT – un progetto ambizioso che non verrà realizzato tutto insieme ma progressivamente nell’arco dei prossimi anni – prevedono l’arrivo alla Giunta, entro il 26 ottobre, delle valutazioni degli organismi competenti nell’ambito della procedura di VAS. Successivamente si procederà con l’adozione del Piano, che verrà presentato ai cittadini in una nuova assemblea pubblica e poi seguirà l’apertura di un periodo per il ricevimento delle osservazioni. Conclusi questi passaggi, il PUT potrà infine approdare in Consiglio comunale per l’approvazione definitiva. Il Piano della Sosta, invece, seguirà un percorso più agile e flessibile: sarà adottato dalla Giunta seguendo le indicazioni di fondo del PUT stesso. Ci sarà una fase iniziale di osservazione dei risultati, in particolare sui parcheggi, con possibilità di interventi correttivi, se necessari.

“Stiamo lavorando – aggiunge Galli a questo proposito – ad una soluzione equilibrata che agirà su tutta la sosta, siamo a buon punto. Ben venga la critica costruttiva e propositiva ma opporsi a prescindere e prima ancora di vedere la proposta concreta non ha senso.“

In copertina la zona della stazione, che sarà oggetto di intervento su alcuni sensi unici.

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