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Vi racconto il Festival

 

Si riporta di seguito l’intervista curata da questa Redazione al Presidente della Casa dei Popoli Mario Origo, organizzatore del Festival delle Geografie – Il Libro del Mondo, sull’evento, sulla sua origine, sul programma e sulle aspettative.

Il Festival si svolgerà negli ambienti della villa Camperio nelle giornate di venerdì 20, sabato 21 e domenica 22 settembre; proporrà incontri sulle tematiche della geografia, valorizzandone l’aspetto sociologico e umano.

Com’è nata l’idea di un festival delle geografie?

L’idea nasce nell’alveo della Casa dei Popoli,  da un gruppo di  persone diverse per formazione e professioni ma unite dalla passione per i viaggi e per ciò che succede nel mondo. Siamo insegnanti, persone che lavorano nell’ambito dell’editoria, del turismo, della cooperazione internazionale, della cultura. Ci siamo trovati attorno a un tavolo a discutere di luoghi, clima, ambiente, politica, alla ricerca di fili conduttori per leggere la nostra realtà.  Ci sentiamo un po’ esploratori di senso di ciò che accade in questo mondo che è sempre più a portata di mano  ma sempre più difficile da comprendere. In mente avevamo gli esploratori ieri, i Camperio, che si collocano  in un mondo lontano ancora tutto da rappresentare. Così l’idea è diventata un progetto da condividere con gli altri, come è nello spirito della Casa dei Popoli, in un festival di più giorni, dal 20 al 22 settembre. Ed ecco Il Libro del Mondo – Festival delle Geografie, al plurale, perché diverse sono le rappresentazioni possibili del mondo,  le mappe che possiamo disegnare,  e naturalmente i punti di vista. Lanciando il cuore oltre l’ostacolo abbiamo coinvolto l’amministrazione Comunale che è co-organizzatrice di questo festival. E poi scrittori-viaggiatori, geografi, giornalisti, camminatori e cicliste, musicisti, la libreria il Gabbiano di Vimercate, il gruppo di lettura della biblioteca e il “nostro meteorologo di fiducia Flavio Galbiati. Dal progetto è nato il programma: tre giorni di racconti, musica, presentazioni, confronti sulla geografia che è materia e metodo di indagine di urgente e rinnovata utilità per sfogliare il Libro del Mondo.

Perché è stata scelta Villa Camperio come location?

Scelta naturale. Qui c’è il Fondo Camperio, uno straordinario patrimonio culturale di Villasanta che dopo la meritoria opera di conservazione e catalogazione è oggi pronto per una piena valorizzazione. Un festival delle geografie è a casa in questo contesto e da esso trova ispirazione: l’archivio e la collezione fotografica raccontano delle attività, decisamente fuori del comune, in cui si cimentarono i membri della famiglia Camperio con viaggi attorno al mondo, spedizioni scientifiche e di esplorazione, missioni militari. Manfredo, Filippo e Fanny saranno con noi. A partire da questa prima edizione  del Festival, dedicheremo un’iniziativa specifica al Fondo e ai paesi ivi rappresentati: domenica 22 settembre in mattinata sarà di scena il Giappone con una visita tematica e un aperitivo-cantato con … Madame Butterfly. Ma lasciamo al pubblico scoprire la “mise en scène” , invitando tutti a partecipare. Villa Camperio è anche la sede della biblioteca i cui gruppi di lettura hanno accolto con entusiasmo la proposta di partecipare al Festival con un reading manzoniano, mappatura di luoghi e a noi vicini e cari.

Quali obiettivi si propone il festival?

Ambiziosi, ambiziosissimi. Far diventare Villasanta un punto di riferimento per tutti coloro che riflettono sulla geografia, intesa non come disciplina monolitica rivolta a mappare luoghi e fenomeni, ma disciplina preziosa che prova a rispondere alle domande fondamentali del nostro presente e del nostro futuro: la geografia spiega il dove e il come ma anche il perché del nascere e strutturarsi del rapporto uomo-ambiente. E poi vorremmo valorizzare e far conoscere il Fondo Camperio a un pubblico vasto, perché si tratta di un patrimonio comune di eccezionale valore. Tutto ciò in un piccolo paese della Brianza che coltiva grandi idee.

Chi potrebbe essere interessato e che tipo di affluenza ci si aspetta?  

Chi viaggia, chi insegna, chi legge, chi cammina, chi va in montagna, chi pedala, chi combatte da studioso o militante o cittadino cosciente il cambiamento climatico. Cittadini di Villasanta e della Brianza tutta. Scrittori, relatori e musicisti che animeranno le iniziative del festival hanno una rilevanza nazionale,  come evidenzia il programma dettagliato e sono una garanzia di qualità delle proposte. Il Libro del Mondo, Festival delle Geografie, è una tre giorni dinamica e varia,  dove si coniugano profondità e leggerezza fra racconti, musica, dibattiti, fra una buona birra artigianale e lo street food targato Casa dei Popoli. Insomma “tanta roba”. Da ultimo ma non ultimo: tutte le iniziative sono a ingresso libero!

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