personaggio

Una passione per la vita

Quasi venticinque anni fa veniva fondata l’Associazione Genitori di Villasanta, con lo scopo di promuovere iniziative di sensibilizzazione e formazione al servizio delle famiglie. Questa settimana, l’Assogen piange uno dei suoi soci fondatori, Paolo Passoni. Se ne è andato a 68 anni, dopo una lunga lotta contro la malattia, circondato dalle figlie Marta, Giulia, Alice e da Alessandra, sua moglie e compagna di vita. Si è spento così, senza fare troppo rumore. E d’altronde questo era il suo stile.

Paolo Passoni con il suo cane, Obi

Chi lo ha conosciuto lo ricorda come un uomo discreto, semplice nei modi, sempre disposto ad allungare una mano a chi ne avesse bisogno. Oltre a gestire con successo la ditta di famiglia Alpha Passoni, leader di mercato nei sistemi modulari di scaffali per batterie con sede a Brugherio e a Worms (Germania), Paolo è sempre stato un membro attivo della comunità villasantese.

Nel sociale, dove per dieci anni è stato Presidente della citata Associazione Genitori, contribuendo all’avviamento del Corriscuola, nota corsa non competitiva per gli alunni della scuola dell’infanzia e primarie, che quest’anno vedrà la 24esima edizione, o di Giochi in strada, evento dedicato a bambini e famiglie; nello sport, come dirigente della squadra villasantese di basket Team86, cui si è avvicinato grazie anche alla passione della figlia Alice, da anni giocatrice di pallacanestro. Ha preso parte alla vita del paese, come membro del Consiglio di Amministrazione di Patrivillasanta Srl, società patrimoniale di proprietà comunale costituita nel maggio 2007 dalla giunta dell’allora sindaco Fontana, al fianco del quale Paolo, nel 2004, si era candidato come consigliere. Il suo contributo è arrivato anche nell’ambito dell’arte e dello spettacolo: con il sostegno all’associazione Fuoritraccia, che si occupa di percorsi teatrali fuori dal teatro, e con il Coro dei genitori di Villasanta, in cui a lungo ha cantato, fianco a fianco con mio padre Ambrogio.

Da persona che ha avuto tanto nella vita, ha sempre voluto condividere molto con gli altri. Nella sua macchina da sette posti sulle strade della Versilia, c’era spazio per me, per i miei genitori, per le canzoni di Cavoli a Merenda di Carlo Pastori e Walter Muto che cantavamo tutti insieme, con Alessandra, Giulia e Alice. Ma la sua famiglia era ancora più grande, perché c’erano anche Andrey e Svetlana, bielorussi di Gomel che sin da bambini sono stati ospitati dalla famiglia Passoni a trascorrere le estati in Italia, e che sono poi diventati come figli per Alessandra e Paolo.

Insieme a lui, ho avuto il piacere di partecipare all’iniziativa Aggiungi un posto a tavola, promossa da Comune, Caritas, comunità pastorale Madonna dell’Aiuto e altre cooperative sociali, per il coinvolgimento delle famiglie villasantesi a invitare a casa, per uno dei pasti delle feste, uno o più ragazzi migranti regolarmente ospiti a Villasanta.

“Proverò a portare avanti quello che ci hai insegnato, il tuo umorismo tagliente, la tua generosità, il modo in cui ti prendi cura degli altri, il tuo interismo, la tua passione per il Boss, la forza quotidiana, il cuore grande”, così lo ricorda la figlia Alice sui social. Sorridendo spesso, con le guance rosse, riservato e al tempo stesso intraprendente, Paolo ha sempre trovato posto per gli altri nella sua vita e ha portato tanto di sé a Villasanta.

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.