Libri

Lo sguardo di Olive

Proseguiamo con i nostri consigli di lettura. Oggi con un Premio Pulitzer!

Recensione di Denise Gardini

La situazione di isolamento forzato che stiamo vivendo in questi giorni, mi ha portato a rileggere un libro che mi era tanto piaciuto, divertito e consolato.
Il titolo di questo romanzo è: Olive Kitteridge scritto da Elizabeth Strout, scrittrice americana e vincitore del prestigioso premio Pulitzer 2009, pubblicato in Italia da Fazi. Il romanzo diverte, commuove, fa riflettere: è formato da 13 storie tutte ambientate in una cittadina sull’Atlantico che ruotano attorno ad un personaggio chiave, Olive appunto. La donna, ormai anziana, ex professoressa nella scuola locale, conosce tutti e tutti scruta con sguardo acuto e empatico.

..nonostante tutto si sentivano spinti a fare festa perché in qualche modo sapevano, ciascuno alla sua maniera, che la vita era un dono da festeggiare

Non è sempre simpatica Olive, anzi a volte scorbutica e invadente. La sua storia si intreccia con quella degli altri, attraverso il filo degli anni componendo un affresco di solitudini, infelicità, riscatti e perdite.
Le vicende sono come sospese nel tempo che lenisce le ferite e, a volte, permette un distacco che da’ giusta proporzione ai fatti e alla condivisione dei sentimenti.

Alla fine della lettura un velo di malinconia resta in noi: tutti abbiamo qualcosa in comune con la comunità di Olive, il senso del tempo che passa, i rimpianti, le difficoltà con i figli, un’amicizia inattesa, la scomparsa di una persona cara che tanto vuoto ci ha lasciato.

“C’erano giorni, se lo ricordava, in cui Henry le teneva la mano mentre tornavano a casa, due persone di mezza età, nella pienezza degli anni. Si erano resi conto della gioia tranquilla di quei momenti? Molto probabilmente no. La maggior della gente non era abbastanza consapevole della propria vita mentre la viveva. Ma ora lei aveva quel ricordo, un ricordo sano e puro…”

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