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2 giugno è la Festa della nostra Repubblica, nonostante il virus

Il 2 giugno 1946 fu una giornata entusiasmante: quasi il 90% degli italiani aventi diritto al voto, parteciparono al referendum per scegliere fra repubblica e monarchia. Per la prima volta votarono le donne. Nilde Jotti futura prima presidente-donna della Camera dei Deputati, raccontò che la mamma, agitata ed emozionata, uscì velocemente da casa per paura che qualcosa potesse accadere durante la giornata, impedendole di andare a votare. Donne e uomini scelsero la Repubblica.
Alcide De Gasperi, ultimo presidente del Consiglio dell’Italia monarchica e primo dell’Italia repubblicana, invitò il re Umberto I che – spinto dal suo entourage – tergiversava, ad andarsene dal Quirinale senza aspettare la proclamazione definitiva della Cassazione. La Repubblica era nata.

Le celebrazioni a Villasanta

Le limitazioni imposte dal Coronavirus impediscono – così come accaduto per il 25 aprile – di aprire a tutti le celebrazioni del 74^ anniversario della Repubblica italiana. L’Amministrazione comunale ha così riformulato il programma:

Martedì 2 giugno, ore 10.30: cerimonia dell’Alzabandiera e Inno di Mameli, in piazza Martiri della Libertà, alla presenza del Sindaco, delle autorità civili, militari e religiose e di una rappresentanza delle sole Associazioni Combattentistiche e d’Arma
A seguire: consegna della Costituzione della Repubblica Italiana a due neo-diciottenni villasantesi in rappresentanza dei 134, loro coetanei.

Sono annullati: il corteo, il discorso del Sindaco (che rivolgerà alla cittadinanza un video saluto via Facebook) e il concerto del Corpo Musicale Villasanta.
Tutti cittadini sono invitati ad esporre il Tricolore.

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