cultura

Finalmente una libreria a Villasanta!

A memoria d’uomo, è la prima volta che a Villasanta si vede aprire una libreria. Il 10 ottobre, a fianco di Villa Camperio, è stata aperta PAGINA59. E’ un mini-evento storico di cui vedremo certamente più avanti la portata. La proprietaria e ideatrice è Lorena Ferrari. La sua scommessa è dar vita a una libreria, piccola, indipendente ma di qualità. Siamo andati all’inaugurazione e ci è sembrata giusta e adatta per quanto a Villasanta mancava. Ne abbiamo approfittato per conversare con Lorena e farci spiegare meglio il suo progetto.

Inizialmente avevo pensato di scrivere un report ma poi, conoscendo Lorena da quando frequentavamo il liceo Paolo Frisi a Monza, ho ritenuto più interessante far spiegare a lei il suo progetto, che ritengo molto bello e di grande utilità, traducendolo in parole da me scritte per la fruizione dei nostri lettori. La mia proposta è stata accettata.

Lorena Ferrari, come è nata l’idea di aprire una libreria?

Abito a Villasanta da circa 8 anni, ma lavoravo altrove. Una serie di circostanze, anche personali, mi hanno portato a cambiare attività, a intraprendere un nuovo corso della mia vita, tornando alla mia vecchia passione mai sopita, l’editoria, settore in cui ho lavorato per oltre 20 anni.

Quando hai lavorato nell’editoria?

Negli anni ’80-2000: ho iniziato, durante gli anni degli studi universitari, con un’esperienza in una libreria di Monza, la Libreria di Cultura Popolare di PiazzaIndipendenza; dopo la laurea ho lavorato quasi 22 anni nel settore editoriale passando da Ipsoa, a RCS e a Ricordi. Dopodiché ho cambiato mestiere, lavorando per 14 anni nel settore del turismo con un’agenzia di viaggi. Purtroppo, venuto a mancare il mio socio nonché ex marito per una grave malattia, ho deciso all’inizio del 2020, poco prima dell’era COVID, di cambiare rotta ma continuando con un lavoro indipendente: non poteva che essere l’editoria. In questa nuova fase dell’esistenza, ho il desiderio di dedicarmi a un’attività che unisca passione a professione.

Lorena Ferrari – Foto di Pino Timpani

Perché aprire una libreria proprio a Villasanta?

Un insieme di circostanze, come accennavo prima, che sono personali ma anche di scenario, mi hanno portato a individuare un luogo, nel centro di Villasanta, dove dar vita a una piccola libreria indipendente. L’ambizione è una piccola libreria di qualità, ma questo lo vedremo più avanti: dovrò dedicare le energie necessarie per raggiungere l’obbiettivo.

La libreria ha un nome?

Si chiama PAGINA59, in riferimento al numero civico della via Confalonieri. E’ una libreria al 99%: si offrono libri, dalla fiction alla letteratura per ragazzi. Di quest’ultima, ho avuto un riscontro nei primi giorni di apertura, ci sono fruizioni e numeri soddisfacenti: diversi ragazzi, in particolare delle elementari, ma anche della scuola media, coltivano una passione per la lettura. Ho visto alcuni di loro molto competenti, evidentemente stimolati non solo dalle famiglie, ma anche dai luoghi collettivi che frequentano, la scuola, i laboratori della biblioteca ecc. Questo è interessante, non solo dal lato business ma anche per il valore culturale che esprime. Sono ragazze e ragazzi che si presentano dicendo: ho 8 anni e leggo molto.
Abbiamo messo a punto un rifornimento molto studiato, con l’aiuto di una persona con cui avevo lavorato in passato in ambito editoriale

Ho visto che avete anche un’accurata offerta di molte tematiche e settori

C’è l’idea di affiancare alla narrativa, con una selezione molto mirata sui piccoli e medi editori, senza trascurare ovviamente i libri che stanno incontrando il successo di pubblico, una consistente proposta di saggistica. In questo ambito segnalo il focus sulla divulgazione scientifica che pare incontrare il gradimento dei lettori: comprendere quanto sta accadendo intorni a noi usando l’approccio e gli strumenti della scienza. Penso ce ne sia un gran bisogno.

Elementi che trattano la complessa trasformazione che attraversiamo?

La trasformazione e l’importanza della conoscenza anche per la medicina di base. C’è un libro di Sherwin Nulando che narra, nella Vienna ottocentesca, nel cuore della Mitteleuropa, le vicende del dott. Ignac Semmelweis, che scopre il motivo della morte di alcune donne partorienti. L’ho messo all’attenzione nello scaffale, perché il 15 ottobre ricorreva il Global Handwashing Day, Giornata Mondiale dell’Igiene delle mani. Ebbene, il motivo di queste morti era dovuto al fatto che i medici non si lavavano le mani, passando dal toccare persone contagiate o morte, praticando autopsie e donne partorienti e in questo modo facendo da veicolo ai virus e agli agenti patogeni. Paradossalmente il medico fu osteggiato dai colleghi perché aveva messo in discussione prassi e dinamiche consolidate, svelando i limiti di una medicina che non prendeva in considerazione regole igieniche di base.

Come è stata accolta dai Villasantesi l’apertura della libreria?

Anche prima dell’apertura, nei giorni in cui stavamo allestendo, la frase delle persone che si sono avvicinate a guardare è stata: finalmente una libreria a Villasanta! Lo hanno detto tanti e tante. Probabilmente c’era un bisogno latente. PAGINA59 coltiva l’ambizione di diventare, quando l’agibilità post Covid19 lo consentirà, un riferimento, non sostitutivo di istituzioni o di enti, un riferimento culturale, dove trovare non solo libri, ma anche informazioni e suggerimenti per fruire dell’offerta culturale di Villasanta e dintorni.

Farete anche iniziative?

Certamente ma, ripeto, bisognerà attendere una fase diversa, oggi sono prioritari prudenza e rispetto delle regole anti-Covid, per poterci convivere e proseguire con l’attività. Nel frattempo posso dire: uno degli elementi che ho considerato, pensando all’apertura della libreria, è stato quello di offrire un ambiente accogliente, gradevole e, come dicono gli esperti del settore, un luogo “da cui non usciresti mai”. La scelta di ricorrere alla collaborazione dell’architetto Vittorio Cazzaniga per il progetto e l’allestimento, è stata fondamentale per concretizzare la mia idea di libreria.

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