cultura

Rosa Balistreri, femmina di Sicilia fra parola e canto

È un’opera prima quella che andrà in scena domenica pomeriggio, in Villa Camperio, nell’ambito della rassegna L’otto marzo sempre, realizzata dal Comune in collaborazione con le associazioni e le realtà culturali cittadine.

A scrivere e portare in scena Femmina di Sicilia – uno spettacolo teatrale ispirato alla figura di Rosa Balistreri e alla sua storia di povertà, cadute e di riscatto – è Daniela Bonetti, villasantese di adozione, segretaria di redazione in un periodico di impiantistica sportiva per professione, scrittrice e attrice per passione.

Alla sua biografia si aggiunge una lunga esperienza di teatro amatoriale dapprima nella compagnia Il volto e la maschera di Ida Pastori e ora con I divergenti oltre che l’impegno di un laboratorio di teatro per ragazzi all’oratorio di San Fiorano.

Il testo – che vede la luce per la prima volta sotto l’egida della Casa dei Popoli – ripercorre alcune delle tappe della vita della cantante folk siciliana. Nata a Licata nel 1927, Balistreri passa attraverso un matrimonio combinato, il carcere dopo il tentativo di ammazzare il marito reo di aver venduto la dote della figlia e mille umili lavori fino a quando riesce a mettere a frutto la potenza e la drammaticità della sua voce e diventare una delle più interessanti interpreti della grande stagione del canto popolare degli anni ’70.

“Ho scritto il testo – sottolinea Daniela Bonettipensando a un legame fra donne del Sud, siciliana lei, di Reggio Calabria io, entrambe donne che si sono portate al Nord per cercare lavoro, per accaparrarsi, per usare una sua espressione, quello che desideravano.

Nella scelta del soggetto teatrale, risuonano anche l’amore dell’autrice per i racconti e i contastorie e il ricordo delle serate giovanili con gli amici intorno al falò: “dove – dice – ritrovavamo la vita quotidiana come la raccontavano i nonni e i genitori. Per questo, ho voluto accompagnare il testo scritto con alcune delle canzoni della Balistreri.” Saranno in scena con lei il chitarrista Pietro Motta e Ilaria Guffanti nel ruolo della madre di Rosa.

Femmina di Sicilia, domenica 15 marzo, ore 17, sala congressi di Villa Camperio; ingresso libero.

Nella foto di copertina, Daniela Bonetti impegnata in una recita.

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