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C’è puzza di pneumatico

C’è puzza di pneumatico, questa la lamentela di alcuni residenti della zona di via Dante-via Petrarca, nei pressi della Tagliabue gomme di San Fiorano. Gli abitanti si sono rivolti al Comune per trovare una soluzione al fastidioso problema che si è aggravato da quando l’azienda ha acquistato dei capannoni nell’area della ex Delchi- Carrier. “Fin da subito, cioè da metà luglio abbiamo chiesto ad Arpa (agenzia regionale per l’ambiente) di misurare l’aria, ma ad oggi non abbiamo ancora avuto risposta – ha chiarito il sindaco Luca Ornago – entro il prossimo lunedì vorrei avere una risposta, se non faranno rilevazioni voglio sapere perché hanno deciso di non farle”. Ma non solo, il sindaco ha chiesto anche un incontro con i Tagliabue per capire l’entità del problema e per quanto tempo gli pneumatici rimarranno stoccati all’esterno dei capannoni, creando disagi ai residenti. Tra l’altro, già nel 2015 l’amministrazione aveva emesso un’ordinanza per “un uso inadeguato del suolo non coperto” dell’azienda: in parole povere, oltre a diversi container, l’azienda utilizzava l’area esterna per stoccare gli pneumatici. Dopo quell’episodio però le cose non sono migliorate, dal punto di vista olfattivo. Le questioni sono in realtà due perché oltre alla puzza segnalata dagli abitanti della zona, c’è anche un rischio di incendio. “Il problema è noto, arrivano grandi carichi e vengono fatti assembramenti di gomme – ha continuato Ornago – ma è anche vero che il procedimento è seguito dai Vigili del fuoco che noi stessi abbiamo allertato 3 anni fa”. Vigili che hanno aperto un procedimento, noto anche in Procura, con alcune prescrizioni date all’azienda. I Vigili del fuoco stanno quindi seguendo la vicenda, con regolari sopralluoghi. Rimane aperta però la questione olfattiva e anche se riguarda le famiglie che vivono a ridosso o quasi dell’azienda, bisognerà vedere la soluzione che si prospetterà alla vicenda, dopo l’incontro tra amministratori e Tagliabue gomme.

One Comment

  1. andrea monti

    Oltre al problema dell’odore, delle zanzare, del pericolo incendi e dell’inquinamento sussiste un altrettanto grave fatto. La Tagliabue, che opera come azienda commerciale di distribuzione all’ingrosso, non può lavorare in quei capannoni in quel modo stoccando e vendendo pneumatici in un’area destinata all’ uso industriale e invero classificata al catasto come D7. Sorge il dubbio che qualcuno abbia chiuso un occhio per qualche interesse.

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