associazioni, Officine Samovar

Samovauri in festa

Quattro giorni tra dinosauri, musica e buon cibo. Le Officine Samovar per la loro sesta edizione fanno di nuovo centro.

Un successo che parla villasantese, visto che la maggior parte dei ragazzi dell’associazione è proprio di Villasanta. L’associazione nata per creare momenti di socialità e di aggregazione sul territorio ha visto per quattro giorni gravitare intorno alla festa numerosissimi giovani. Obiettivo raggiunto anche grazie alle due importanti collaborazioni con il Centro di aggregazione giovanile per la serata di giovedì e con Operazione Mato Grosso per le restanti tre serate.

Al grido di “oggi la mia mano è un uragano su Milano” con la guest star musicale Auroro Borealo le Officine Samovar hanno anche scongiurato il brutto tempo e per tutte e quattro le serate i concerti si sono svolti senza intoppi. Tanti gli amici tornati sul palco per questa edizione come i Black Bog, i Glory Hall e Angela Iris, ma altrettante le sorprese. La serata del venerdì dedicata agli onemanband è stata un successo grazie a Electric Ruer, Diego Potron e alla fantastica Elli De Mon. Più scoppiettante è certamente stato il sabato sera con il super concerto di Auroro Borealo accompagnato da “I capelli lunghi dietro” che ha portato la sua carica di follia ed ironia in Brianza. A condividere il palco con loro oltre alla mascotte Samovauro (il dinosauro delle Officine Samovar) anche i Glory Hall e il Dj set di Intercomunale Trash Brianza. Domenica il gran finale con la serata “girls” condotta da Angela Iris e Leanò con l’esibizione di Pole Dance a cura della Palestra Movimente.

Importante obiettivo raggiunto per questa edizione è stata l’eliminazione della plastica non riciclabile. Grazie alla collaborazione con Lele Forever è stato possibile utilizzare bicchieri riutilizzabili, zero waste, e con un importante investimento sono stati acquistati piatti, posate, bicchierini e tovaglioli plastic free. Si è inoltre consolidata la scelta di utilizzare solamente acqua Wami Water, startup che utilizza plastica 100% riciclabile e composta per il 50% da plastica rigenerata R-PET.

Un successo fatto anche di tanto impegno e fatica, grazie ad un gruppo di ragazzi che per una settimana si è dedicato giorno e notte (letteralmente) alla buona riuscita del festival.


 

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