Casa dei Popoli, città, cultura

Il libro del Mondo

Cos’è

Nato tra le mura della Casa dei Popoli, il Festival delle Geografie – Il Libro del Mondo è frutto di un anno di idee e progetti, per la cui realizzazione è risultato fondamentale il contributo dato dalle associazioni e dalle realtà villasantesi e brianzole, nonché il concreto supporto e patrocinio dell’amministrazione comunale.

Il progetto affonda le proprie radici nel Fondo Camperio, mastodontico patrimonio culturale fotografico e documentale, conservato nell’omonima villa villasantese.

Il Festival – che avrà luogo nelle giornate di venerdì 20, sabato 21 e domenica 22 settembre negli ambienti della storica villa Camperio – è stato ufficialmente presentato alla stampa dal Presidente della Casa dei Popoli Mario Origo e dall’assessore alla Cultura Adele Fagnani in occasione della conferenza del 10 settembre scorso.

“Con questa iniziativa intendiamo raccogliere l’eredità storica lasciata a VIllasanta dalla famiglia Camperio – che è stata per generazioni animata dalla passione per i viaggi e per le esplorazioni – e da lì ripartire per comprendere il presente, le trasformazioni in atto e l’urgenza delle questioni aperte, che ci interrogano sul nostro stare nel mondo oggi e nel futuro” ha dichiarato Mario Origo.

“Ad ogni edizione del Festival vorremmo valorizzare una parte diversa del Fondo Camperio per renderlo noto, come merita, a un pubblico via via più vasto. Partiremo quest’anno con il Giappone e l’Oriente” ha continuato Adele Fagnani.

Gli organizzatori, unitamente all’amministrazione, auspicano, infatti, che il Festival, quest’anno alla sua prima edizione, possa ripetersi di anno in anno, offrendo sempre più spunti di riflessione e di approfondimento.

Al momento (e ciò già pare di buon auspicio), ha riferito il sindaco Luca Ornago, che pure ha personalmente partecipato alla conferenza, l’iniziativa è stata già colta con grande interesse da parte dei Comuni limitrofi, venuti a conoscenza del progetto.

Perché

Il Festival vuol essere un’occasione per cambiare il modo in cui si ragiona di geografia.

Così, il Festival vuol dare spazio e voce a una disciplina che può rispondere alle domande fondamentali circa i fenomeni più importanti dell’attualità, quali i grandi processi migratori, l’incontro tra le culture e le spinte globalizzanti, il cambiamento climatico, l’impatto delle nuove tecnologie sul modo di percepire il mondo, ecc.

Infatti, sottolineano gli organizzatori, la geografia non esaurisce affatto il proprio ambito di studio nell’aspetto fisico-statico, al contrario, studia il rapporto tra l’uomo e l’ambiente: uno sguardo alla Terra, un altro all’Umano sulla terra.

Ed è proprio alla luce di questo modo d’intendere la materia, che rende “palpabili” i luoghi del mondo, che il Festival è stato intitolato “Il Libro del Mondo”: perché esso divenisse occasione di incontro con esploratori e geografi nel senso più ampio del termine, cercatori di profumi, suoni e culture.

Programma

Nel corso delle tre giornate dedicate al Festival si svolgeranno, da mattina a sera, un totale di tredici eventi per ventuno relatori (scrittori, giornalisti, guide, viaggiatori, esploratori), tutti quanti di altissima caratura culturale.

Venerdì 20 settembre:

  • Ore 17,30: Apertura Festival con Luca Ornago, Adele Fagnani e Mario Origo e aperitivo inaugurale;
  • Ore 19: Il mondo nelle mani – divagazioni sul viaggiare, di Anna Maspero;
  • Ore 21: A cosa serve la geografia?, di Thomas Gilardi, Tino Mantarro, Davide Sapienza e Alfio Sironi;

Sabato 21 settembre:

  • Ore 10,30: Il “fiume” di Villasanta – La roggia Gallerana nel contesto storico e geografico della pianura milanese, di Giorgio Federico Brambilla, Guido Battistini e Ruggero Rossi;
  • Ore 15,30: Mappe manzionane, reading a cura dei gruppi di lettura della biblioteca del Comune di Villasanta;
  • Ore 17,15: l’Italia è un sentiero – storie di cammini e di camminatori, di Natalino Russo;
  • Ore 18,30: Cantalamappa – Atlante bizzarro di luoghi e storie curiose, raccontato da uno dei narratori del collettivo Wu Ming;
  • Ore 21: F.I.T. Found in Translation – una lingua universale che si prende gioco dei confini, e presentazione del progetto AnyVoice, con Massimo Giuntoli;

Domenica 22 settembre:

  • Ore 11,15: “Ore giapponesi” – Dentro il Fondo Camperio: destinazione Giappone, con Valeria Bassani, e aperitivo musicale con “M. Butterfly” con Luca Pricone e Kalim Kim;
  • Ore 14,45: Viaggi diversi – Nuove didattiche per la geografia, a cura di Marilena Scarpino e Alfio Sironi per l’istituto E. Vanoni di Vimercate;
  • Ore 16: Avviso ai terrestri! – eventi meteo estremi: conoscerne le cause per affrontarli, con Flavio Galbiati;
  • Ore 17,15: Il viaggio su due ruote fra lentezza e avventura, con Linda Ronzoni e Silvia Gottardi;
  • 18,30: Artico – La battaglia per il grande nord, di Marzio G. Mian;
  • Ore 20: Stessa terra – Sovranità alimentare e relazioni umane a Nord e a Sud del mondo, a cura dell’associazione Ital Watinoma, con aperitivo etnico e proiezione del documentario “Burkinabé Buonty” di Iara Lee e del progetto fotografico “Lontani ma vicini – Orti comunitari ecosostenibili a confronto” di Natascia Locati, seguiti dalla perfomance musicale “Incontriamo un griot” di Ima Adho.

Saranno pure allestiti un punto ristoro di qualità, la cui gestione sarà curata dalla Casa dei Popoli, oltreché una libreria, gestita dalla Libreria Il Gabbiano di Vimercate, dove saranno accessibili volumi in materia di geografia in senso ampio.

Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito.

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