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Il secondo giorno di Geografia

Secondo giorno di geografia in Villa Camperio. “Il libro del mondo” sfoglia le sue pagine e racconta ai villasantesi storie locali, mappe manzoniane e letteratura di viaggio e per ragazzi.

La mattina di ieri, si è aperta con il racconto de “Il fiume di Villasanta”, la roggia Gallerana tra ricostruzioni storiche e contesto geografico. A condurre il racconto Giorgio Federico Brambilla, curatore del libro “La Roggia Gallerana”, Guido Battistini, autore del capitolo “Il tratto di Villasanta” e Ruggero Rossi, autore del capitolo “La roggia e l’industria della sbianca”. Una storia che parte dalla geografia della pianura padana per addentrarsi nella storia di Villasanta e di una delle aziende che ancora oggi sorgono sul territorio, la “Rossi Lorenzo e Figli”.

Il pomeriggio si è aperto con il reading letterario a cura dei Gruppi di lettura della Biblioteca di Villasanta. Attraverso le pagine dei Promessi Sposi sono state ripercorse le mappe dei territori ai noi vicini. Tra Monza e Milano, Manzoni descrive territori e luoghi attraverso gli occhi dei protagonisti.

A seguire un percorso tra i sentieri e i cammini italiani insieme allo scrittore Natalino Russo. Un viaggio italiano attraverso gli occhi di un camminatore lento. Tra aneddoti e incontri Russo ha raccontato un modo “diverso” di spostarsi e di guardare il mondo. Il camminare come strumento per viaggiare e scoprire territori.

Guest star della giornata è stato Federico Guglielmi, conosciuto al grande pubblico anche come Wu Ming 4, che ha raccontato le vicende dei due racconti per bambini intitolate Cantalamappa. Il pubblico ha scoperto cosa significa scrivere un racconto per i più piccoli per un collettivo di scrittori abituato ad un pubblico adulto. Un incontro in cui si è parlato di storia, di geografia e di confronto. In cui la letteratura, anche quella dedicata ai piccoli, può essere uno stimolo per conoscere e scoprire. Inoltre Guglielmi ha raccontato dei progetti legati a Wu Ming, del lavoro che si cela dietro ad ogni testo, della ricerca storica e della capacità di trovare temi interessanti e mai scontati.

A chiusura della giornata il concerto di Massimo Giuntoli, musicista e performer che con il suo spettacolo F.I.T Found in Translation ha portato in Villa Camperio una lingua inventata fatta di inganni fonetici e capace di evocare idiomi reali provenienti dai luoghi più disparati del pianeta.

Una giornata ricca di contenuti, diversi fra loro, ma accomunati dalla passione della scoperta, di sé stessi, dell’altro, della storia e delle geografie.

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