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Villasanta di fronte al Coronavirus. Intervista al sindaco

Tanti i temi sul tavolo: la situazione generale e i numeri del contagio, Villa San Clemente e i servizi di assistenza, i nostri comportamenti, le relazioni istituzionali, i nuovi decreti. Ne parliamo con il sindaco Luca Ornago

Sindaco può darci il quadro aggiornato sulla situazione dei contagi e dei malati di Villasanta?

Posso fornirvi la situazione accertata da ATS Brianza che mi è stata comunica ieri 29 marzo, alle 19:

  • 30 persone positive COVID-19, di cui 26 ospedalizzati
  • 34 persone in isolamento domiciliare
  • 1 decesso relativo a persona ricoverata, senza conferma di causa COVID-19

La situazione delle Case di Riposo in Lombardia è decisamente critica. Noi tutti a Villasanta abbiamo un legame diretto e indiretto speciale con la RSA Villa San Clemente, con i suoi ospiti e con gli operatori. Qualche titolo di giornale ha destato più di una preoccupazione. Puo’ darci qualche informazione sulla situazione e sulle azioni che si stanno portando avanti?

Anch’io ho un rapporto speciale con quella realtà: fatto di visite, partecipazione alle attività e amicizie. E la mia attenzione è massima.
L’Amministrazione Comunale ha da subito avviato un’attività di monitoraggio, instaurando un rapporto diretto e continuativo con la direzione della RSA Villa San Clemente che – ricordo – ha chiuso al pubblico, ivi compresi i parenti, dal 5 marzo scorso.
Ogni settimana riceviamo un report dalla direzione che informa sulla situazione ma che non fornisce numeri sui decessi. Sappiamo che vi sono ospiti con stati febbrili e con problemi respiratori. Sappiamo che gli ospiti più a rischio sono stati e vengono isolati dagli altri e che ogni giorno viene effettuata una valutazione medica accurata.
Grande attenzione è rivolta anche agli operatori che sono sottoposti a forte stress e a turni importanti, tanto che la direzione sta attivando nuove risorse in loro supporto.
Come dicevo prima il numero di decessi alla San Clemente sono rilevati dall’anagrafe comunale ma la causa di tali decessi non è nota. Per questo fornire oggi dei numeri corretti correlati al Coronavirus non è possibile. Certo comprendiamo bene che la fragilità di molti ospiti della San Clemente può essere aggravata dalla situazione.

La RSA Villa San Clemente è chiusa al pubblico dal 5 marzo. Tutte le visite sono state sospese

Ma la causa dei decessi non è nota perché non vengono fatti i tamponi.

Per questo l’Amministrazione Comunale, ha inviato il 25 marzo una lettera da me firmata ad ATS Brianza, alla Direzione Socio Sanitaria, alla Conferenza dei Sindaci di Monza e Brianza, con copia conoscenza alla Prefettura, in cui si sollecita un intervento in tal senso. Pur consci dell’enorme sforzo che tutti stanno facendo, la situazione della Casa di Riposo richiede un surplus di attenzione e genera preoccupazione nella popolazione. Di tale lettera e dei suoi contenuti abbiamo naturalmente informato anche l’opposizione.

Avete avuto qualche risposta?

Si. In data 29 marzo ATS ci ha risposto rimandando alle ordinanze regionali e ai criteri ivi previsti per effettuare i tamponi ma ha anche affermato di voler mettere un focus sulla nostra RSA, attivando gli opportuni contatti con la direzione della stessa.

Il Comune ha messo a punto una rete di servizi direttamente e con diverse realtà associative per fornire assistenza alla cittadinanza:numeri di telefono servizi speciali, informazioni su medici di base, farmacie, servizi a domicilio, sanificazione periodica delle strade. Attraverso questa rete riesce a darci una visione d’insieme della situazione, in particolare sullo stato delle persone più fragili, sole anziane a casa?

Fin da subito è stata attivata una Unità di Crisi Locale con una centrale operativa comunale. Essa è composta dal Sindaco, i funzionari dei servizi comunali, il Segretario, la Polizia Locale, il Comando dei Carabinieri, la Protezione Civile, la Croce Rossa e AUSER. Tutto il personale è formato e protetto per poter svolgere al meglio i compiti previsti.
La rete a supporto fa e riceve numerose telefonate, attraverso le quali risponde ad esigenze concrete – spesa, farmaci, informazioni su numeri telefonici – ma anche a coloro che ricercano un a voce che aiuti a sopportare l’isolamento. Ma attenzione tale rete non si occupa solo delle problematiche connesse al Coronavirus ma continua la sua attività di assistenza ordinaria e domiciliare già in essere prima dell’emergenza.

Come vi comportate con le persone in isolamento domiciliare?

Controlliamo giornalmente tutti coloro che devono sottostare a questa misura: la polizia locale verifica andando direttamente a domicilio e citofonando, soprattutto per i nuovi casi segnalati, o telefonando ogni giorno. Lo scopo è duplice: assicurarsi il rispetto dell’isolamento e verificare particolari esigenze di assistenza che poi vengono trasferiti agli appositi servizi della Rete.

Ci segnalano qualche criticità da parte di coloro che ritengono di avere sintomi e vorrebbero avere assistenza

E’ importante capire che l’assistenza alle persone segue due catene: quella dell’ amministrazione e servizi locali di cui sopra e quella sanitaria. Al momento non abbiamo informazioni di criticità come segnalato nella domanda; ma ricordiamo che la catena sanitaria comprende i medici di base, il numero verde di Regione Lombardia e il 1500 della Ministero della Salute. E’ solo questa catena che può intervenire con competenza per problemi sanitari.

Quali sono le modalità di collegamento e comunicazione fra e con le altre istituzioni territoriali: organi sovracomunali, provincia, regione?

Esiste il coordinamento provinciale dei comuni di Monza e Brianza che fa capo al presidente Luca Santambrogio. E’ operativa – e caldissima- un chat dei sindaci che si confrontano continuamente sull’applicazione dei Decreti e delle ordinanze, anche in collegamento con ANCI. Sono continuativi i rapporti con ATS (fonte dei dati sul contagio che comunichiamo) e Prefettura. Posso assicurare che ormai da 5 settimane i sindaci, tutti, svolgono un’attività senza soste, senza sabati e domeniche e senza orari.

E noi, cittadini di Villasanta, come ci stiamo comportando?

Confermo che vi è un sostanziale rispetto delle norme, con qualche impazienza qua e là. In una battuta direi che i cittadini di Villasanta sono bravi con fatica.

Ha qualche informazione da fornirci sulle modalità di applicazione dell’ultimo decreto e ordinanza che prevede fra l’altro l’erogazione di bonus alimentari ?

No, non abbiamo ancora informazioni dettagliate. Contiamo nel giro di qualche giorno di fornire le indicazioni operative. Fondamentale è capire quali sono le fasce coinvolte. A Villasanta contiamo 120 famiglie supportate da Caritas ma dobbiamo definire con ANCI Lombardia i criteri di attribuzione dei fondo e le modalità di erogazione: diretta, servizi spesa…. Per organizzare il tutto sarà preziosa la rete di servizi già operativa sugli altri fronti.

Ascoltando la voce di scienziati e medici parrebbe che, anche dopo la fine di questa fase di chiusura quasi assoluta, dovremo essere molto cauti. E che, qualora ci fosse permesso uscire, dovremo farlo tutti con la mascherine. Ma le troveremo?

Durante il primo incontro Sindaci – Regione Lombardia ci era stato preannunciato un arrivo di 3 milioni di mascherine che, al momento, noi vediamo. Ma naturalmente la priorità è stata data a operatori sanitari, della sicurezza, di coloro che devono tenere aperti i servizi essenziali, delle attività di assistenza sul territorio. Ritengo però che quando potremo uscire le mascherine ci saranno.

C’è qualcosa che vuole aggiungere che riguarda prossime iniziative comunali o che le preme comunicare?

Si. Visto che il tempo in isolamento si sta allungando, la Biblioteca Comunale, per tener vivo il legame con i propri utenti sta pianificando diverse iniziative. La prima, in partenza questa settimana, è dedicata ai più piccoli con la lettura delle Favole al telefono di Gianni Rodari (n.d.r. v. comunicato pubblicato in questo sito).
Infine, vorrei dire che abbiamo davvero bisogno dell’apporto costruttivo e della collaborazione di tutti. Ciò ci consente di rendere sempre più combattiva ed efficace la nostra azione sul territorio, che ha un unico obiettivo: rallentare il contagio, creare le condizioni per far diminuire quei numeri…Ce la stiamo mettendo tutta. Credetemi.
Un’ultima comunicazione: anch’io domani, martedì 31 marzo, alle 12 sarò davanti al Municipio con la fascia tricolore davanti alla bandiera a mezz’asta, in segno di lutto per le vittime del Coronavirus.

Lanciata da un sindaco della provincia di Bergamo, e rilanciata dell’Anci, è un’iniziativa che, senza infrangere le regole del distanziamento sociale, vuole rendere omaggio a tutti coloro che sono morti senza un funerale e senza poter aver vicino i propri cari. (n.d.r.)

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