cultura

Mi racconti una favola?

Si, risponde la Biblioteca di Villasanta, da oggi 1 aprile. E non è uno scherzo!
Manda una mail a [email protected] e verrai richiamato

A chi possono rivolgere questa domanda bambine e bambini in questi giorni di emergenza? Ai genitori (se non sono impegnati), alle sorelle e ai fratelli maggiori (se ne hanno voglia) ma non ai nonni, agli zii o comunque a tutti quelli che di sicuro risponderebbero: “Sì”.

L’emergenza impone il “distanziamento sociale”, un’espressione mai usata prima e francamente bruttina e un po’ stonata nella nostra lingua così musicale: ognuno è confinato a casa propria.
E allora chi racconta le favole? Lo fa il telefono o meglio la voce allegra e coinvolgente di una volontaria che risponde al numero della biblioteca civica A. Moro di Villasanta e che leggerà ad esclusivo beneficio del piccolo ascoltatore che lo avrà richiesto.

“Anche la biblioteca – osserva la direttrice, Caterina Zampaglione – ha dovuto chiudere in osservanza alle norme di prevenzione sanitaria: è sospeso il prestito dei volumi, non ci sono riunioni né gruppi di
lettura e le iniziative programmate sono state rinviate. E’ un distacco forzato che pesa a noi bibliotecari – abituati al via vai, al confronto e allo scambio di idee – ma pensiamo che possa pesare anche agli utenti per i quali, in fondo, siamo un piccolo punto di riferimento.”
Da qui l’idea di avvicinarsi, ritrovarsi con i nostri lettori e di partire dai più piccoli, per i quali il dover stare in casa è forse più faticoso che per gli adulti.
Ed ecco allora la risorsa tecnologica, il contatto virtuale – come tante altre cose sono virtuali in questi giorni lenti – ma caloroso e la favola tutta per sé da ascoltare e, se ci si sente abbastanza artisti, da rivivere in un disegno che verrà pubblicato sulla pagina Facebook della biblioteca.

…Ma un po’ alla volta le cose andarono meglio, perché tutto si può imparare, se si vuole… 

“Quest’anno – prosegue la direttrice – ricorre il centenario della nascita di Gianni Rodari, il grande narratore di favole contemporanee che ha intitolato proprio Favole al telefono uno dei suoi libri più amati da tante generazioni di bambini e non solo. Anche noi, come le biblioteche di molti altri Comuni italiani, lo ricordiamo e rendiamo omaggio alla sua poetica giocosa, scanzonata ma sempre attraversata da un alto senso della vita.”
Forza dunque bambini, pronti ad ascoltare e a disegnare?

Le Favole al telefono iniziano oggi, mercoledì 1 aprile – davvero…non è un pesce – nella prima metà del pomeriggio.
Per prenotare è sufficiente mandare una mail a [email protected] e si verrà richiamati.

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