È visitabile da oggi e lo sarà fino al 3 novembre – negli orari di apertura del centro commerciale Il Gigante che la ospita – la mostra fotografica I muri del silenzio di Mjriam Bon, pensata e voluta come strumento artistico per sensibilizzare sul tema della violenza contro le donne, che sia essa fisica, psicologica, economica o verbale.
L’installazione è composta da una serie di ritratti fotografici in bianco e nero colti nell’atto di coprirsi gli
occhi, le orecchie e la bocca, come le famose “sanzaru” le tre scimmie sagge della tradizione giapponese,
una forma di protesta e denuncia verso chi fa finta di non vedere, non sentire e non parlare.
Protagonisti degli scatti sono alcune celebrità del mondo dello spettacolo, della musica, dello sport e della politica ma anche volti di persone comuni come Pinky, una donna che ha rischiato di morire quando il marito le ha dato fuoco nel 2015, davanti agli occhi dei suoi due figli, che però ha denunciato tornando a vivere e che oggi testimonia la sua terribile esperienza per aiutare altre donne.
“Questo progetto – nota l’autrice, Mjriam Bon – è un prezioso strumento per tenere i riflettori accesi sul tema tutto l’anno e vorrei presentarlo anche nelle scuole, per educare i giovani, gli uomini di domani, al rispetto e alla non violenza.”
Alla mostra si affiancherà, lunedì mattina alle 10.30, un momento di riflessione sul tema della violenza, che sarà legato alla complicità di fatto dell’omertà e allargato anche ai fenomeni che toccano più da vicino i giovani, come il bullismo e il cyberbullismo. Sono invitati a partecipare i cittadini insieme ai giovani studenti delle classi 3°B e 3°G della nostra scuola media, questi ultimi con l’obiettivo di formare giovani consapevoli.
Il convegno vedrà la partecipazione di esperti oltre che dell’autrice e dell’atleta paralimpica Giusy Versace; la voce dell’amministrazione comunale – che ha dato il patrocinio all’iniziativa – sarà portata dal sindaco, Lorenzo Galli e dall’assessora all’Istruzione e alle Politiche giovanili, Lara Galimberti.







