La scomparsa di Mario Caspani segna una perdita nel mondo artistico villasantese. Il Punto ringrazia Gianni Di Paola, vicepresidente del Circolo Amici dell’Arte, autore di questo ricordo, che volentieri pubblichiamo.

Frequentava il Circolo Amici dell’Arte da circa cinquant’anni, era grande affabulatore con quel suo accento blasé e l’aria distinta, era capace di animare la compagnia, di portare allegria e vivacità nelle discussioni.
All’inizio dipingeva in modo tradizionale, la classica pittura figurativa; come lavoro era responsabile della tornitura di barre di acciaio cromato, un lavoro che richiede una estrema precisione, forse da lì viene la sua pignoleria e la sua pazienza nel mettere insieme i pezzi delle sue composizioni.
Sviluppò infatti una tecnica particolare per realizzare le sue opere, usava il traforo e compensati di legno dipinti e assiemati fino a rappresentare paesaggi, ritratti o riproposizioni di opere famose. Un modo di lavorare artigianale che lui ha affinato sempre più e nel tempo, nelle sue opere, ha riversato la sua creatività e con la sua vena artistica è arrivato a creare delle vere e proprie opere d’arte del tutto personali.
Passando in via don Galli trovavi le sue opere esposte ed invitanti davanti al suo studio, dove volentieri ti accoglieva per fare quattro chiacchiere, a volte, alle prese con la ricomposizione di decine di pezzi pronti da colorare – lui diceva “ceramizzare” – ne perdeva uno e allora erano guai, non si dava pace fino a quando il suo quadro era completo.
Seguiva anche l’associazione Il mulino di Cernusco sul Naviglio, conosceva ed era conosciuto da tutti i pittori che animavano le bancarelle dei vari mercati sul territorio che lui frequentava spesso.
Le sue opere e la sua fama avevano superato i confini della Brianza ed erano apprezzate e richieste, con la sua scomparsa si perde un altro pezzo della Villasanta della cultura e dell’arte.
Il ritratto fotografico è stato eseguito da Sonia Batani, che ringraziamo di averci autorizzato la pubblicazione. In copertina, un’opera dell’artista, pubblicata su un calendario del CAA.








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