SIAMO ANCORA QUI
Chi ama davvero la pace coglie ogni occasione per instaurarla: se incontra ostacoli, li aggira o li attenua; affronta difficoltà gravose, pur di preservare un bene così prezioso. Oggi, invece, molti cercano pretesti per la guerra, eliminano o fingono di ignorare ciò che potrebbe favorire la concordia e amplificano ogni motivo di discordia, trasformandolo in un’esca per il conflitto.
Erasmo da Rotterdam
Siamo quelli e quelle del presidio del sabato pomeriggio a Villasanta. Eh sì, siamo ancora qui a comunicare il presidio, in piazza don Gervasoni, per sabato 22 novembre dalle 16 alle 17.
Siamo ancora qui perché dopo la cosiddetta tregua altri 300 palestinesi sono stati uccisi da Israele e altri stanno morendo perché gli aiuti umanitari – sanitari e alimentari – entrano con il contagocce e la situazione igienica nei rattoppati campi profughi è prodroma di epidemie.
Siamo ancora qui perché non sopportiamo la crescita delle aggressioni in Cisgiordania delle bande di coloni criminali spalleggiate dal governo e dall’esercito che danno fuoco, sradicano persone, case e moschee, ulivi secolari. E a nulla possono i pochi straordinari pacifisti ebrei israeliani che schierano a protezione dei loro vicini palestinesi.
Siamo ancora qui perché false ONG si offrono per evacuare civili da Gaza, organizzando charter dall’aeroporto israeliano di Ramona, verso destinazioni ignote svelate solo all’arrivo, sottoponendo a veri e propri interrogatori i gazawi. Le evacuazioni assomigliano sempre di più a deportazioni.
Siamo ancora qui perché nel sud del Libano, Israele bombarda ancora, anche con l’utilizzo di munizioni cluster – vietate da 124 stati – contenenti contengono piccole munizioni che si distribuiscono sul terreno, non esplodendo subito, lasciando in eredità ai civili amputazioni e lesioni mortali.
Siamo ancora qui per contribuire a mantenere accesa l’informazione, la luce sulla Palestina perché il progetto di pulizia etnica non si compia né lì né altrove.
Siamo ancora qui perché non sopportiamo le guerre.
Preferiamo la pace. Immaginiamo come tutti voi. Vi aspettiamo in piazza anche per questo sabato 22.









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