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Edifici pubblici e Conto Termico 3.0, il Comune prova a far scendere le bollette

Punta all’ambiente e al risparmio economico il progetto – lanciato dall’amministrazione Galli – di rendere più efficienti gli impianti di riscaldamento e illuminazione degli edifici pubblici con la partecipazione di operatori privati.

L’occasione – di quelle che sarebbe un peccato perdere – è data dal Conto Termico 3.0, il sistema di incentivi pubblici a fondo perduto gestito dal GSE – Gestore dei Servizi Energetici.

Anche l’asilo Arcobaleno è fra gli edifici proposti per l’efficientamento energetico

Si tratta, in sostanza, di una misura – indirizzata soprattutto alle pubbliche amministrazioni – che sostiene il processo di transizione ecologica per una maggiore sostenibilità.

Per attuarlo, proprio in questi giorni il Comune ha pubblicato sul proprio sito istituzionale l’invito, rivolto alle società ESCo, a valutare la proposta di partenariato e presentare un piano per l’efficientamento energetico (https://www.comune.villasanta.mb.it/it/news/proposte-di-partenariato-pubblico).

ESCo è la sigla che definisce un’impresa in grado di fornire tutti i servizi tecnici, commerciali e finanziari necessari per realizzare un intervento di efficienza energetica, assumendosi l’onere dell’investimento e il rischio di un mancato risparmio; tutto ciò regolato da un contratto che stabilisce anche gli utili dell’investitore, qualora vengano realizzati.

Lorenzo Galli

L’intento dell’amministrazione è mettere in campo un intervento complessivo che riguardi tutti gli edifici pubblici: municipio, asilo nido e scuola materna Arcobaleno, le scuole Villa e Oggioni, la media Fermi con il palazzetto dello sport, Villa Camperio, il centro anziani, la case comunali di via Bestetti e di via Sanzio, l’Astrolabio.

Oggi, riscaldare e illuminare il patrimonio pubblico – oltre a qualche piccolo tratto di strada che ricade nella giurisdizione comunale – costa quasi 900.000 euro l’anno.

“I nostri edificisottolinea il sindaco, Lorenzo Galliin linea generale sono dotati di impianti obsoleti che ormai generano alti costi di consumo, sono poco performanti sia come resa che come sostenibilità ambientale e non generano un comfort sempre ottimale per gli utenti. La strategia che vogliamo mettere in atto è quella di effettuare questa importante investimento ripagandolo nel tempo in parte con i risparmi delle utenze future ed in parte con incentivi, come ad esempio il Conto Termico 3.0. Anche la gestione verrà migliorata grazie alla domotica e alla modalità manutentiva. A nostro avviso, è una occasione importante per Villasanta, che ci stiamo adoperando per mettere in atto per consegnare alla prossima generazione edifici rinnovati nella tecnologia e sostenibilità.”

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