Besanino e Pedemontana

Passo indietro di Regione: solo un treno ogni ora durante il cantiere. Ma Galli non ci sta

Non ci sarebbero treni sufficienti per coprire le 2 tratte: Lecco Triuggio e Villasanta Milano. Queste le motivazioni portate al tavolo di lavoro sulla S7, che si è svolto ieri, dall’assessore regionale ai Trasporti, Lucente.

Dunque, mentre sono confermate le date di blocco della linea – subito dopo il Gran Premio di quest’anno con riapertura subito prima di quello del 2027 – l’amara novità emersa dall’incontro riguarda il drastico taglio delle corse: non più di 1 all’ora in tutte le fasce orarie, comprese quelle di punta del mattino e della sera, ora effettuate ogni mezz’ora. Villasanta perderà probabilmente 8 corse al giorno; nonostante la promessa e l’impegno di incrementare il numero dei passaggi, portandoli tutti alla mezz’ora.

Lorenzo Galli, ha chiesto a Regione di mantenere gli impegni

La situazione resterà tale almeno fino alla fine del 2026, quando – è stato ventilato – potrebbero rendersi disponibili alcuni vecchi treni a seguito dell’interruzione della Como-Oggiono.

“Lo stupore e la delusione – sottolinea il sindaco di Villasanta, Lorenzo Galli sono stati grandi; Regione si era impegnata ad aumentare il numero delle corse per agevolare il più possibile i pendolari, molti dei quali avranno comunque le loro difficoltà. E invece ci siamo trovati di punto in bianco con la novità doppiamente negativa, non solo per il dietrofront sull’aumento comunicatoci nell’incontro precedente ma addirittura per il taglio delle corse attualmente in vigore nelle fasce di punta. Considero non solo inaccettabile ma anche poco razionale: che senso ha raddoppiare le corse in arrivo a Triuggio, organizzare i bus navetta fino a Villasanta e qui tagliare i treni provocando attese insostenibili? Non posso credere che Trenord, in tutte le linee non elettrificate gestite, non abbia a disposizione un solo treno di scorta, che sarebbe sufficiente a questo scopo. Mi auguro vivamente che la Regione e Trenord ci ripensino e reperiscano i convogli necessari: è l’unico modo per dimostrare di avere a cuore le necessità dei lavoratori e degli studenti.

Nel frattempo e prima dell’avvio del cantiere di Pedemontana, potrebbero esserci altre chiusure temporanee e parziali della linea per lavori in corso extra-Pedemontana finanziati dal PNRR. Già in questi giorni e fino al 3 aprile il Besanino si ferma a Monza per interventi sulla linea.

Su tutto il resto, l’incontro è stato ancora una volta sostanzialmente interlocutorio.

Regione sta ancora ragionando sulle 2 linee di bus sostitutivi, organizzati da Trenord, nelle tratte Triuggio – Lesmo – Arcore e Triuggio – Macherio – Biassono – Villasanta per consentire i collegamenti con i treni della S7 e della S8, che coprono entrambe il percorso Lecco Milano con vie diverse, ma ancora non sono stati definiti gli orari e non è stato fornito il numero preciso dei mezzi che saranno impiegati.

I rappresentanti del territorio hanno infine ribadito la richiesta di riattivazione della ferrovia Seregno Carnate, sulla quale c’è stata apertura pur con la necessità di rimettere in servizio le stazioni di Lesmo e Macherio, attualmente chiuse. Tutto ciò, a 6 mesi dallo stop.



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