Educazione

Donato all’istituto Fermi l’albero del giudice Falcone, simbolo di legalità


Dalla sinergia tra l’associazione A.E.R.A., che fa capo al Rotary e si occupa della difesa ambientale, il Corpo dei Carabinieri Forestali, il Comune e l’Istituto di istruzione secondaria di primo grado Enrico Fermi ha avuto luogo una significativa mattinata all’interno della scuola, all’insegna della legalità correlata direttamente alla tutela ambientale, culminata con la consegna di una piccola pianta, ottenuta dalle gemme del famoso Ficus  che cresce nei pressi della casa del giudice assassinato nel 1992 dalla mafia.

L’iniziativa ha coinvolto 6 classi della scuola che hanno lavorato con i loro insegnanti sul progetto legalità, di cui è referente l’insegnante di Scienze Paola Bosetti.

Un momento della cerimonia

L’iniziativa fa parte del progetto nazionale Un albero per il futuro, promosso dall’Arma dei Carabinieri in collaborazione con la Fondazione Falcone, che mira a creare un “bosco diffuso della legalità” in tutta Italia.

L’attribuzione dell’albero alla scuola cittadina e la sua successiva messa a dimora nel giardino dell’istituto ha la finalità di sviluppare nelle giovani generazioni una continuità ed una responsabilizzazione verso il territorio sia nella dimensione naturalistica che in quella sociale e legalitaria, inscindibilmente legate.

La mattinata è stata aperta, con un breve discorso, dalla vicepreside Benedetta Brivio che, dopo aver dato il benvenuto agli ospiti, si è augurata che la legalità sia quotidiana pratica concreta e che l’albero del giudice Falcone sia un vivo simbolo di memoria, di cui i ragazzi dovranno essere custodi. Subito dopo è intervenuto Pietro Freschi, presidente di A.E.R.A – Associazione dei Rotary Europei, che ha posto l’accento sull’importanza di sviluppare azioni mirate a livello nazionale per la salvaguardia dell’ambiente integrate con le istituzioni che operano nel settore con grande impegno, tra i quali i Carabinieri Forestali.
Anche il sindaco di Villasanta, Lorenzo Galli e l’assessora all’Istruzione, Lara Galimberti hanno sottolineato che, al momento, l’albero di cui i ragazzi dovranno avere cura è piccolo, come loro e come loro crescerà lentamente ma rigogliosamente, solo se troverà un ambiente favorevole.
Galimberti, rivolgendosi direttamente ai ragazzi, ha raccontato inoltre l’origine dell’albero Falcone che risale all’indomani della sua uccisione, quando semplici cittadini hanno iniziato a portare presso quest’albero che si trova a Palermo, in via Notarbartolo, di fronte all’abitazione del giudice, messaggi, foto e fiori.
“Da questo ficus originario sono stati tagliati alcuni pezzi, messi a dimora e distribuiti per tutta Italia” ha dichiarato il tenente colonnello Vincenzo Andriani Comandante del Reparto Carabinieri Biodiversità di Peri (VR), che ha anche illustrato brevemente l’attività di questo nucleo che si occupa di biodiversità, agendo in maniera preventiva.

Il momento più significativo della cerimonia è stata la consegna dal presidente di A.E.R.A. – Associazione dei Rotary Europei, Pietro Freschi, del piccolo albero a 2 studenti della 1B, che idealmente rappresentavano tutta la scuola, e i successivi interventi dei loro compagni, iniziati con una frase di Giovanni Falcone: “Gli uomini passano, le idee restano e camminano sulle gambe di altri uomini” a cui hanno fatto seguito gli alunni di 1C che hanno espresso loro pensieri sull’importanza della continuità della memoria. Dopo di loro, i ragazzi di 2C che hanno presentato un cartellone con la riproduzione di un albero sul cui tronco campeggia la scritta: “Mi sento Giovanni quando” e ciascuno ha attaccato, come fossero foglie, un pensiero personale sul coraggio di parlare superando la paura, rispetto ad accadimenti non piacevoli. Hanno chiuso gli interventi gli alunni di 2B, con un cartellone su cui sono state deposte le loro riflessioni ispirate all’albero di via Notarbartolo.

Ad oggi, sono stati donati alle scuole italiane 33 alberi di Giovanni Falcone, quale simbolo della difesa della legalità e dell’ambiente.

La piantina villasantese, come tutte le altre, sarà geolocalizzata e la sua crescita – che gli studenti registreranno su una apposita agenda – verrà monitorata dalla Commissione SinerGea, che coordina a livello nazionale le attività per la diffusione della legalità, della cultura e del rispetto dell’ambiente.


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