Pro Loco Villasanta

Serve aiuto per i mandala della patronale, appuntamento questa sera in Villa Camperio

Per chi è abile con l’uncinetto e vuole dare una mano – anzi “una maglia” – a superare l’obiettivo dei 500 mandala, l’appuntamento è per questa sera, e per tutti i lunedì di settembre, alle 21 in Villa Camperio.

Una volontaria mostra il suo mandala appena terminato

Stiamo parlando dell’idea della Pro Loco di realizzare un cielo di fili colorati che farà mostra di sé, lungo il centro storico, in occasione della festa patronale.

I mandala sostituiranno i vecchi ombrelli e, un po’ come dischi volanti, a seconda della luce proietteranno ombre scenografiche sui cubetti di porfido di via Mazzini e via Confalonieri.

I gomitoli dei fili recuperati e trasformati in mandala

Concretamente, si tratta di cerchi realizzati appunto all’uncinetto, di un diametro variabile da 60 a 80 fino a 100 centimetri, utilizzando fili di lana, cotone e vecchi lavori recuperati con un hula hop a fare da telaio.

Le iscritte alla Pro Loco sono già al lavoro da qualche mese ma, punto dopo punto, l’obiettivo è diventato sempre più ambizioso insieme alla voglia di coinvolgere un numero sempre più grande di tricoteuses.

Da giugno a oggi, numerose associazioni hanno ospitato le riunioni operative delle volontarie: il Gruppo Alpini, AssoGen, Anpi, la Casa dei Popoli, la Rsa Villa San Clemente. Le serate di settembre serviranno ad aggiungere qualche mandala e completare alcuni lavori di finitura.

L’iniziativa si fonda su un patto di collaborazione, della durata di 2 anni, sottoscritto con il Comune, che si occuperà dell’installazione dei manufatti e della loro conservazione mentre le volontarie provvederanno a sostituire quelli eventualmente rovinati.

“Tutto è stato compiuto all’insegna del riuso – fa sapere con soddisfazione la presidente Proloco, Gabriella
Garatti
con il recupero di lana, cotone e perfino vecchi centrini delle nonne”.

Tra le protagoniste del progetto non ci sono solo esperte dell’uncinetto ma anche vere neofite
come Stefania, 53 anni, che dice: “Fino a giugno non sapevo nemmeno come si tenesse in mano l’uncinetto”.
È una veterana invece la maestra Antonia, in passato insegnante alle primarie di Villasanta: “Ho imparato da autodidatta da giovane quando ero in collegio e guardavo i modelli sul libricino”.

Per tutte il progetto è stato una bella esperienza e un’occasione per beneficiare del potere rilassante del lavoro all’uncinetto. Giusi, abituale frequentatrice delle iniziative culturali del Comune, sottolinea:Questa attività oggi è tornata di moda. Da tempo in università Bicocca c’è un’aula adibita proprio a laboratorio di uncinetto e di maglia aperto a tutti coloro che desiderano prendersi una pausa”.

Il progetto è stato inoltre sostenuto da Il Gigante e dalla BCC di Villasanta.

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