Corpo Musicale

Aggiungi un posto in banda. Concerto in carcere con i detenuti

Hanno preso posto accanto ai “musicisti titolari” del Corpo musicale e intonato con loro le note dell’Inno nazionale.

È iniziato così il concerto che ieri – nell’area verde del carcere di Monza – ha visto suonare insieme i bandisti villasantesi e 6 detenuti, allievi del corso di ottoni che Sergio Stucchi e Sabrina Sanvito svolgono settimanalmente nella casa circondariale.

Da sinistra, il presidente della banda, Stefano Trizio e gli insegnanti Sabrina Sanvito e Sergio Stucchi

Con la banda al gran completo diretta dal maestro Carlo Zappa, i 6 strumentisti – suddivisi in trombe, tube, trombone e eufonio – si sono esibiti in 3 dei 9 pezzi di un programma interamente dedicato alle musiche da film.

Alcuni anagraficamente molto giovani e altri pienamente adulti, gli allievi hanno dato il loro contributo all’esecuzione di Funkytown e di un superclassico del genere come YMCA ma sono rimasti sempre seduti in organico e, alla fine dello spettacolo, hanno raccolto gli applausi calorosi del pubblico, composto in gran parte dai loro familiari e da altri detenuti.

Inserita a pieno titolo nel programma di concerti del Corpo musicale di Villasanta, l’esecuzione di ieri rappresenta un punto di arrivo del corso di educazione musicale che ha preso avvio a marzo dell’anno scorso e che coinvolge, al momento, 10 detenuti, alcuni dei quali ancora agli inizi.

“Hanno eseguito – sottolinea Sergio Stucchii brani che hanno imparato durante le lezioni. Lezioni – prosegue – che anche per i limiti oggettivi della situazione abbiamo subito impostato come un imparare ad ascoltarsi e a suonare insieme.”

Un momento scherzoso al termine del concerto

Gli allievi hanno potuto scegliere lo strumento ma non c’è la possibilità di lezioni individuali e quindi si suona quando è il proprio turno ma anche “si ascolta quello che fanno gli altri.” Ci vuole pazienza ma poi si è pronti per suonare in banda.

Maturata dopo il primo concerto tenuto in carcere nel settembre 2023 e partita nella primavera successiva, l’esperienza – nonostante una inevitabile rotazione degli allievi, che in alcuni periodi sono stati quasi una ventina – non ha un termine temporale.

“Anzi – sottolinea Stucchidopo sabato noi speriamo che altri decidano di aggregarsi perché noi siamo sempre disponibili e soddisfatti dell’andamento; e non c’è dubbio che dall’incontro con i nostri allievi umanamente riceviamo più di quanto diamo.

Fondate sulla volontà del Corpo musicale da praticare un azione di responsabilità sociale, le lezioni di musica sono considerate dalla Casa circondariale come parte un progetto più ampio di reinserimento sociale, uno scopo sottolineato dai dirigenti anche nel breve saluto di ieri.

Invitata dalla banda, l’amministrazione comunale di Villasanta è stata rappresentata dalle consigliere Chiara Meregalli e Barbara Sacchetti.

Scrivi un commento