Venerdì 14 novembre si alzerà il sipario sulla stagione teatrale dell’Astrolabio, messa a punto da Controluce in collaborazione con l’associazione Fuori Traccia, sede a Oggiono e vasta esperienza nel portare spettacoli originali in luoghi inconsueti.

E un po’ inconsueto il teatro lo è anche all’Astrolabio, non perché non ci sia mai stato – anzi – ma perché problemi legati ai tempi di programmazione non hanno consentito di allestire, fino ad oggi, una stagione stabile. (vedi Astrolabio, Controluce resta per 5 anni. Maiocchi: “Saremo un polo di cultura e socialità” – IL PUNTO di Villasanta)
Il primo spettacolo – Vorrei una voce, scritto e interpretato da Tindaro Granata – è un monologo costruito attraverso le canzoni di Mina cantate in playback e ispirato dal lungo percorso teatrale che l’autore e attore siciliano ha realizzato nella Casa Circondariale di Messina con le detenute di alta sicurezza nell’ambito del progetto Il Teatro per Sognare. Il fulcro della drammaturgia è il sogno: perdere la capacità di sognare significa far morire una parte di sé. Vorrei una voce è dedicato a coloro che hanno perso la capacità di farlo.
Ora si parte con un cartellone di 5 spettacoli che vedranno in scena “compagnie di giovani attori comunque già conosciuti e in molti casi premiati – osserva il direttore artistico, Massimo Carniti – impegnate in una nuova drammaturgia.”
Ne seguiranno altri 4 che – come annunciato anche da Controluce – declineranno alcune delle tematiche più pressanti dei nostri giorni.
Dalle speranze del carcere di Messina si passerà ad esplorare l’eredità del nazismo con Nazi Europa, uno spettacolo di Beppe Casales che confronta le discriminazioni passate con il nazionalismo e razzismo di oggi.
Alla Bosnia e a quel che resta dopo i lutti della guerra è dedicata piéce A volo d’Angelo con Federica Cottini e Michelangelo Canzi, lo spettacolo sarà al centro di una mini rassegna che gli affiancherà un film e un incontro letterario-musicale. Papessa e Fag Stag completeranno la stagione.
“Dall’anno prossimo – conclude Carniti – porteremo in scena una stagione teatrale più strutturata, con uno spettacolo al mese, di venerdì, da ottobre a giugno.”








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